Sondrio

Imprese nel Sondriese: saldo positivo e servizi trainanti, ma commercio e manifattura arretrano

I dati della Camera di Commercio di Sondrio fotografano una struttura produttiva stabile.

A fine 2025 le aziende registrate in provincia di Sondrio sono 13.738, con un lieve aumento sull'anno precedente.

Redazione VN – 6 Febbraio 2026 10:25

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

Lavoro meccanico
(Image by Janno Nivergall from Pixabay)

SONDRIO – Il tessuto imprenditoriale valtellinese chiude il 2025 con un segnale di tenuta che, pur nella prudenza dei numeri, restituisce un quadro complessivamente incoraggiante. Le imprese iscritte alla Camera di Commercio sono 13.738, lo 0,1% in più rispetto all’anno precedente: una crescita minima, ma sufficiente a indicare un equilibrio tra aperture e cessazioni, con una dinamica naturale addirittura positiva.

Nel corso dell’anno si sono registrate 728 nuove iscrizioni e 724 cessazioni. Un dato che, però, va letto con attenzione: oltre il 10% delle chiusure riguarda cancellazioni d’ufficio di attività già di fatto non operative, concentrate soprattutto in commercio, agricoltura e costruzioni. Al netto di queste, le cessazioni volontarie scendono a 645, determinando un saldo reale di oltre ottanta imprese in più rispetto all’inizio dell’anno.

Due velocità tra i settori

L’analisi per comparto racconta una provincia che procede su binari differenti. Gli “altri servizi” si confermano il motore principale dello sviluppo locale: lo stock di imprese cresce del 2,8%, superando sia la media lombarda sia quella nazionale. In un territorio fortemente vocato al turismo, resta solida anche la performance di alloggio e ristorazione, che avanza dell’1,8% in controtendenza rispetto alla flessione regionale e alla sostanziale stagnazione italiana.

Sul fronte opposto emergono alcune fragilità strutturali in linea con quanto avviene nel resto del Paese. Diminuiscono infatti le imprese del commercio, dell’agricoltura e del manifatturiero, che registrano le contrazioni più marcate rispetto al 2024. Più contenuta, invece, la flessione delle costruzioni, che in provincia risulta inferiore a quella osservata a livello regionale.

Nel complesso, la composizione settoriale rimane stabile e definisce con chiarezza il cosiddetto “modello Sondrio”: oltre un quarto delle imprese opera negli altri servizi, seguite da commercio, costruzioni e agricoltura, con alloggio-ristorazione e manifatturiero a completare il quadro.

Artigianato in equilibrio

Anche il comparto artigiano si muove in un perimetro di sostanziale stabilità. Le imprese registrate sono 4.028, con una variazione appena negativa e tassi di natalità e mortalità quasi identici. Le cancellazioni d’ufficio risultano marginali, segno di una struttura produttiva ancora vitale.

All’interno del settore spiccano la crescita degli altri servizi e di alloggio-ristorazione, che in provincia performano meglio rispetto ai dati regionali e nazionali. Rimangono pressoché stabili costruzioni e commercio, mentre il manifatturiero artigiano registra una riduzione più contenuta rispetto al resto della Lombardia e all’Italia.

Un quadro da monitorare

Il bilancio 2025 restituisce dunque l’immagine di una Valtellina imprenditoriale prudente ma resiliente, capace di trovare slancio nel terziario e nel turismo, pur dovendo fare i conti con la trasformazione in atto nei settori tradizionali. L’analisi dettagliata sulla natalità e mortalità delle imprese, elaborata da Infocamere, è disponibile sul portale della Camera di Commercio e rappresenta uno strumento utile per comprendere le traiettorie future dell’economia provinciale.