Sondrio

Incendi boschivi, nel Sondriese resta alta l’allerta: Valfurva ancora in fiamme

Situazione sotto controllo a Piateda, ma il rogo in Valfurva resta attivo.

In campo mezzi aerei e presidi notturni.

Redazione VN – 10 Aprile 2026 07:34

Sondrio, Centro Valtellina, Cronaca

incendio-valfurva

SONDRIO – Continua senza sosta l’attività di monitoraggio e contrasto agli incendi boschivi sul territorio lombardo, con una situazione che, pur mostrando segnali di miglioramento in alcune aree, mantiene criticità significative nella provincia di Sondrio.

Nel Sondriese, infatti, l’attenzione resta concentrata su due fronti principali: Piateda e Valfurva, dove le operazioni proseguono con modalità differenti in base all’evoluzione degli incendi.

A Piateda il rogo è attualmente in fase di bonifica. Nel corso della giornata, otto operatori AIB hanno lavorato senza sosta per consolidare lo spegnimento, intervenendo su un’area resa particolarmente complessa dalla presenza diffusa di necromassa al suolo, ovvero materiale vegetale secco che favorisce la riaccensione dei focolai. La superficie interessata resta contenuta, pari a circa 6.000 metri quadrati tra bosco di latifoglie e conifere, ma il livello di attenzione rimane elevato. L’area è infatti sottoposta a monitoraggio continuo anche durante le ore notturne, grazie all’impiego di sistemi di teledetezione.

Più delicata la situazione a Valfurva, dove l’incendio risulta ancora attivo. Le operazioni di spegnimento hanno visto impegnati Vigili del Fuoco e squadre AIB, supportati da un importante dispiegamento di mezzi aerei. In azione due elicotteri regionali, provenienti dalle basi di Talamona e Bovegno, affiancati dal mezzo aereo pesante S64 “Orso Bruno”, decollato dalla base di Montichiari.

Gli interventi si sono concentrati soprattutto lungo il perimetro dell’area colpita, dove si sono registrate ripartenze del fuoco, in alcuni casi anche di tipo ipogeo, ovvero sotto la superficie del terreno. Una condizione che rende le operazioni particolarmente complesse, aggravata dalla presenza di abbondante lettiera e necromassa. In alcuni tratti, inoltre, l’incendio ha interessato zone di interfaccia tra ambiente naturale e aree abitate, aumentando il livello di rischio.

Per prevenire nuove riattivazioni, sono stati predisposti presidi notturni da parte dei Vigili del Fuoco, mentre in vista del previsto rinforzo dei venti nelle prossime ore è stato disposto il preallertamento dei mezzi aerei già impiegati, incluso l’“Orso Bruno”.

Nel resto della regione, la situazione appare più stabile. A Casatenovo, in provincia di Lecco, l’incendio è stato dichiarato spento nella mattinata, dopo aver interessato circa 3.000 metri quadrati di bosco ceduo.

Il quadro complessivo resta comunque in evoluzione e richiede un monitoraggio costante. In particolare nel territorio di Sondrio, dove le condizioni ambientali e la conformazione del territorio rendono gli interventi più complessi, la sinergia tra squadre a terra e mezzi aerei si conferma decisiva per contenere i roghi e garantire la sicurezza delle aree interessate.