Tutto è pronto a Sondrio, che nel pomeriggio di sabato 31 gennaio accoglierà uno dei simboli più forti dello sport mondiale. Il grande evento si terrà in piazza Garibaldi, con inizio alle ore 17.
«Sarà un momento bellissimo al quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare – sottolinea l’assessore al Turismo, allo Sport e alle Olimpiadi 2026 Michele Diasio –. Abbiamo coinvolto le società sportive del territorio per accompagnare il viaggio dei tedofori che sfileranno lungo le vie della città. Un momento speciale per condividere l’orgoglio di ospitare in Valtellina il più grande evento sportivo invernale internazionale. Sarebbe un vero peccato non esserci».
Il percorso della fiamma in città
La staffetta, proveniente da Tirano, partirà ufficialmente alle 18.40 dalla località Trippi. Da qui la fiamma entrerà in città da via Toti, per poi proseguire lungo via Sauro e via Mazzini, raggiungendo la rotonda di viale Milano.
Il percorso continuerà verso via De Simoni, quindi in piazzetta Carbonera, passando per via dei Palazzi e davanti al Museo Valtellinese di Storia e Arte. Successivamente i tedofori transiteranno in piazza Campello e percorreranno corso Italia fino all’arrivo in piazza Garibaldi.
Dal palco allestito in piazza, il pubblico potrà seguire in diretta la corsa degli atleti grazie a un maxischermo. L’arrivo dell’ultimo tedoforo è previsto alle 19.30, momento in cui la fiamma accenderà il braciere olimpico, dando vita al momento più suggestivo della serata.
Un invito al mondo sportivo e alla cittadinanza
Le società e i gruppi sportivi sono invitati a partecipare indossando le proprie divise ufficiali e comunicando l’adesione all’Ufficio Eventi del Comune di Sondrio (eventi@comune.sondrio.it).
Il viaggio della fiamma rappresenta un grande momento collettivo, capace di unire generazioni e discipline diverse sotto il segno dello sport e dei suoi valori. L’iniziativa è organizzata da Fondazione Milano Cortina, con l’obiettivo di portare l’emozione olimpica nelle comunità prima ancora dell’inizio delle gare.
Per Sondrio e per l’intera Valtellina, il passaggio della torcia è molto più di una tappa simbolica: è il segno concreto dell’avvicinarsi di un evento storico che proietterà il territorio al centro dell’attenzione internazionale.