Sondrio

Nasce la Mappa di Comunità del Mandamento di Sondrio: cittadini protagonisti del racconto del territorio

Ricercatori dell’Università degli Studi di Bergamo avviano un percorso partecipativo per valorizzare luoghi, paesaggi e identità locali nell’area di Sondrio.

Un geo-questionario aperto a residenti e frequentatori per costruire una mappa condivisa e in continua evoluzione del Mandamento di Sondrio.

Federica Lassi – 9 Febbraio 2026 09:27

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

mappa-di-comunita-comunita-montana-sondrio

SONDRIO – Raccontare un territorio partendo da chi lo vive ogni giorno. È questo l’obiettivo del nuovo progetto che punta alla realizzazione delle Mappe di Comunità del Mandamento di Sondrio, un’iniziativa partecipativa condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Bergamo e rivolta a tutta la popolazione locale.

Le Mappe di Comunità sono strumenti innovativi che permettono di raccogliere e valorizzare i luoghi ritenuti significativi da chi abita o frequenta una determinata area: paesaggi naturali e culturali, spazi di socialità, luoghi di lavoro, percorsi quotidiani e angoli meno conosciuti che contribuiscono a definire l’identità collettiva. Non si tratta soltanto di una cartografia tecnica, ma di una vera e propria narrazione condivisa, capace di restituire la percezione viva e dinamica del territorio.

Per costruire questa fotografia corale, i ricercatori hanno predisposto un breve geo-questionario anonimo, accessibile online, che consente ai partecipanti di indicare sulla mappa i punti che considerano importanti e di accompagnarli con commenti e descrizioni. Il contributo dei cittadini è considerato essenziale: più segnalazioni arriveranno, più la mappa sarà ricca, rappresentativa e utile per future riflessioni su sviluppo locale, tutela del paesaggio e progettazione territoriale.

Accanto al questionario digitale, è possibile prendere parte all’iniziativa anche attraverso brevi interviste, contattando direttamente il gruppo di ricerca. L’obiettivo è ampliare il coinvolgimento e dare voce a generazioni e sensibilità diverse, affinché la mappa non sia un prodotto statico, ma uno strumento in continuo aggiornamento, capace di evolvere insieme alla comunità.

Un invito, dunque, a partecipare attivamente alla costruzione di un patrimonio condiviso: perché la conoscenza di un territorio non nasce solo dalle carte ufficiali, ma soprattutto dallo sguardo quotidiano di chi lo attraversa, lo custodisce e lo rende vivo.