Il provvedimento, promosso dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa insieme agli assessori Guido Bertolaso e Massimo Sertori, è stato condiviso con le Province interessate, la Città Metropolitana di Milano e il Comitato Regionale del Volontariato.
Quattro campi base in provincia di Sondrio
Un focus particolare riguarda proprio il territorio sondriese, dove saranno attivati ben quattro campi base della Protezione civile: a Livigno (località Trepalle), Lovero, Morbegno e Sondrio. Una scelta che riconosce la centralità della Valtellina, chiamata ad accogliere competizioni, atleti e pubblico in un contesto montano che richiede una particolare attenzione sotto il profilo logistico e della sicurezza.
Completano il quadro un campo base in provincia di Lecco, a Galbiate (località Sala al Barro), e due nel territorio milanese, presso la sede operativa della Protezione civile del Comune di Milano e all’Idroscalo di Peschiera Borromeo.
Il ruolo dei campi base e le risorse straordinarie
I campi base, attivi 24 ore su 24, rappresenteranno il fulcro logistico delle attività di Protezione civile: punti di riferimento per l’accoglienza dei volontari, il coordinamento operativo e l’erogazione dei pasti. Per sostenere questo imponente apparato, Regione Lombardia ha stanziato 253.000 euro a favore dei soggetti convenzionati della Colonna mobile regionale.
Le risorse saranno così ripartite: 110.000 euro all’Associazione volontari di Protezione civile del Gruppo A2A, 43.000 euro all’Associazione Nazionale Alpini – Fondazione ANA ETS, 70.000 euro all’ODV Coordinamento regionale del volontariato organizzato di Protezione civile e 30.000 euro al Parco lombardo della Valle del Ticino.
«Con l’approvazione del Piano operativo – ha sottolineato Romano La Russa – Regione Lombardia ribadisce un impegno concreto per garantire la sicurezza della popolazione, degli atleti e di tutti coloro che prenderanno parte a un evento di portata internazionale». L’assessore ha rimarcato il ruolo centrale dei volontari, definendo i campi base «elementi fondamentali per assicurare accoglienza, efficienza operativa e rapidità di intervento».
Un modello lombardo di Protezione civile
Il Piano operativo include anche l’analisi di contesto e il coordinamento con tutte le componenti del sistema regionale di Protezione civile: dalla Sala operativa regionale al Centro funzionale di monitoraggio dei rischi, dall’Unità di crisi regionale alle Polizie locali, fino ad Arpa, Aria S.p.A. e alla pianificazione della risposta sanitaria.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’assessore alla Montagna Massimo Sertori: «I volontari della Protezione civile sono un esempio virtuoso di senso civico. Sempre pronti ad aiutare con professionalità e generosità, rappresentano un sostegno prezioso che sarà determinante anche nello svolgimento delle gare olimpiche».
Per Sondrio e la Valtellina, l’attivazione di quattro campi base non è solo una misura organizzativa, ma anche il riconoscimento di un territorio che, ancora una volta, si prepara a essere protagonista, mettendo a disposizione competenze, strutture e uno straordinario patrimonio di volontariato al servizio di un evento di rilevanza mondiale.