SONDRIO – Sono oltre 3.000 i volontari di Protezione civile della Lombardia impegnati, per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, nel garantire il regolare svolgimento delle competizioni e degli eventi collegati, da Milano fino alla Valtellina. Una macchina organizzativa imponente che vede il sistema regionale di Protezione civile operare in stretta collaborazione con Prefetture, Forze dell’Ordine, Polizie locali ed enti territoriali.
Proprio per verificare sul campo l’efficienza del dispositivo, l’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa ha effettuato oggi un sopralluogo operativo in Valtellina, toccando alcuni dei luoghi chiave dell’organizzazione olimpica: Valdidentro, Lovero, Sondrio e Morbegno.
Valdidentro, cuore del coordinamento interforze
La prima tappa si è svolta a Semogo, frazione di Valdidentro, dove l’assessore La Russa – accompagnato dal prefetto di Sondrio Anna Pavone e dal questore Sabato Riccio – ha visitato la Sala Operativa Interforze (SOI) e il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS).
Si tratta di uno snodo strategico dell’intero dispositivo di sicurezza: qui convergono informazioni, segnalazioni e coordinamento operativo tra Protezione civile, Forze dell’Ordine e Polizie locali. Un presidio che lavora in modo continuativo per monitorare flussi di pubblico, criticità viabilistiche ed eventuali emergenze.
«Il sopralluogo di oggi – ha dichiarato l’assessore La Russa – conferma la piena sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte per garantire lo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 in condizioni di massima sicurezza. Durante le visite ho potuto constatare l’impegno dei volontari e il ruolo del sistema regionale di Protezione civile e delle Polizie locali, parte integrante della struttura organizzativa dei Giochi».
Lovero, il Quartier Generale della Protezione civile
La seconda tappa è stata a Lovero, dove ha sede il Quartier Generale della Protezione civile di Regione Lombardia per l’area olimpica valtellinese. Qui è stato possibile osservare da vicino l’organizzazione dei soccorsi e la gestione logistica dei volontari.
Accanto al Quartier Generale opera anche il Centro Coordinamento Soccorsi, punto nevralgico per l’attivazione rapida delle squadre sul territorio. Il sopralluogo si è concluso con la visita al campo base da cui dipendono i quadranti di Tirano e Bormio, due delle aree più sensibili durante le competizioni.
La presenza di campi base strutturati consente una risposta immediata in caso di necessità, grazie a squadre già operative sul posto, dotate di mezzi e attrezzature specifiche per affrontare anche scenari complessi in ambiente montano e invernale.
Sondrio, il Centro Polifunzionale Emergenza
Nel capoluogo, La Russa ha visitato il Centro Polifunzionale Emergenza e il campo base cittadino, insieme agli assessori comunali alla Protezione civile e ai Lavori pubblici Lorena Rossati e Simone Del Marco.
Il Centro rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il coordinamento delle attività di prevenzione e gestione delle emergenze, integrando il lavoro dei volontari con quello delle strutture tecniche comunali. In occasione dei Giochi, il presidio garantisce un controllo costante sul territorio e funge da punto di raccordo per le operazioni nell’area centrale della provincia.
Morbegno, presidio per il quadrante occidentale
Ultima tappa della giornata a Morbegno, dove l’assessore ha incontrato i volontari impegnati nel campo base da cui dipendono i quadranti di Sondrio e Morbegno. Anche qui, l’organizzazione è strutturata per assicurare copertura continua durante tutto il periodo olimpico.
La presenza capillare dei volontari consente di affiancare le Forze dell’Ordine nelle attività di supporto logistico, assistenza alla popolazione, gestione dei flussi e monitoraggio del territorio.
«A tutti loro va un sentito ringraziamento per il lavoro quotidiano che svolgono», ha concluso La Russa, sottolineando come il sistema lombardo di Protezione civile rappresenti «una risorsa strategica per la sicurezza dei grandi eventi e per la tutela delle comunità locali».
Un impegno che va oltre l’evento
L’impegno dei volontari lombardi non si limita alle singole competizioni sportive, ma abbraccia l’intero periodo olimpico, assicurando un presidio costante anche a beneficio dei residenti. In una provincia come quella di Sondrio, caratterizzata da un territorio montano complesso, la presenza di una struttura operativa così articolata rappresenta una garanzia aggiuntiva.
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026, oltre a essere un evento sportivo di portata internazionale, diventano così anche un banco di prova per l’efficienza del sistema di Protezione civile regionale. E dalla Valtellina arriva un segnale chiaro: la macchina organizzativa è pronta, con uomini, mezzi e competenze al servizio della sicurezza di atleti, spettatori e cittadini.