SONDRIO – Il Comune di Sondrio compie un passo decisivo per il futuro di uno dei suoi edifici più rappresentativi: Palazzo Pretorio, sede municipale e cuore istituzionale del capoluogo, è stato candidato al bando Progetti Emblematici 2026 di Fondazione Cariplo con un progetto di restauro conservativo e valorizzazione dal valore complessivo di 1 milione e 830 mila euro.
L’intervento, per il quale è stato richiesto un contributo di 1,282 milioni, punta a restituire piena leggibilità e splendore a un palazzo che non è solo sede amministrativa, ma anche spazio culturale e turistico, con l’Infopoint e la sala mostre accessibili dal porticato su piazza Campello.
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica prevede un articolato insieme di opere, concentrate soprattutto sugli esterni: il restauro degli intonaci decorati a graffito, dei rivestimenti in pietra e degli elementi metallici, la sistemazione delle coperture e la sostituzione di alcuni serramenti in legno massello. È inoltre prevista una nuova illuminazione architettonica delle facciate, pensata per esaltare il valore artistico dell’edificio nelle ore serali, e la riqualificazione della pavimentazione del chiostro interno, spazio di grande suggestione destinato a una fruizione culturale più ampia.
«Palazzo Pretorio è un immobile di pregio e di alto valore storico non solo per Sondrio ma per l’intera provincia – sottolinea il sindaco Marco Scaramellini –. Come Amministrazione riteniamo doveroso intervenire sia per preservarlo per le generazioni future sia per valorizzarlo in una prospettiva di maggiore fruizione culturale e turistica».
Il primo cittadino richiama anche il crescente interesse verso il patrimonio architettonico cittadino, confermato dal successo delle visite guidate, e l’esperienza recente del recupero di Palazzo Martinengo con le Sale del Vino: «I nostri palazzi storici rappresentano una risorsa straordinaria, capace di generare valore culturale ed economico, soprattutto in chiave turistica ed enogastronomica».
Affacciato sulla centrale piazza Campello, di fronte alla Collegiata, Palazzo Pretorio racchiude oltre cinque secoli di storia. Nato nel Cinquecento come dimora della famiglia Pellegrini, divenne residenza del governatore della Valtellina durante il dominio grigione, poi tribunale in epoca napoleonica e austriaca, fino a trasformarsi in sede municipale con l’Unità d’Italia.
Tra il 1915 e il 1917 fu oggetto di un importante restauro guidato dall’ingegner Antonio Giussani. Ciò che rende unico il palazzo è soprattutto il ciclo decorativo a graffito che impreziosisce le facciate: motivi rinascimentali lombardi, stemmi visconteo-sforzeschi, emblemi dei Comuni valtellinesi e cartigli dedicati ai personaggi illustri della valle.
La candidatura al bando Cariplo si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio storico cittadino, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Palazzo Pretorio come punto di riferimento culturale e turistico. Restituire integrità e visibilità a questo simbolo architettonico significa infatti non solo conservare la memoria, ma anche creare nuove opportunità di fruizione, eventi e attrattività per residenti e visitatori.
Sondrio guarda così al futuro partendo dalle proprie radici: dal restauro di Palazzo Pretorio può nascere un nuovo capitolo per il centro storico, capace di unire identità, cultura e sviluppo locale.