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Referendum giustizia 2026: Sondrio dice SI (62,54%), ma a livello nazionale prevale il NO (54,25%)

Dopo la chiusura delle urne alle 15 di oggi, 23 marzo, in provincia di Sondrio il Sì al 62,54% con 36.238 voti.

Lombardia favorevole (53,63%), Italia orientata al No con il 54,25%.

Federica Lassi – 23 Marzo 2026 16:02

Sondrio, Centro Valtellina, Politica

Voto-Scheda-Referendum
((Foto di Mohamed Hassan da Pixabay))

SONDRIO – Si stanno svolgendo da oggi pomeriggio, lunedì 23 marzo, le operazioni di scrutinio del Referendum 2026 sulla riforma della giustizia promossa dal governo guidato da Giorgia Meloni. Le urne si sono chiuse alle ore 15, dopo una giornata intera di votazioni svoltesi ieri su una revisione costituzionale che interviene su sette articoli della Carta. Il quesito referendario riguarda temi centrali dell’ordinamento giudiziario: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura e l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare composta da 15 membri tra professori, avvocati e magistrati sorteggiati.

Dai dati parziali emerge un risultato netto in Provincia di Sondrio, dove il si attesta a 36.238 voti pari al 62,54%, mentre il No raccoglie 21.710 voti (37,46%). Le sezioni scrutinate sono 141 su 198, un dato che conferma una tendenza ormai consolidata.

A livello regionale, la Lombardia mostra anch’essa una prevalenza del , con 1.449.616 voti (53,63%) contro 1.253.576 voti del No (46,37%), su 5.444 sezioni scrutinate su 9.258.

Il quadro cambia invece su scala nazionale: in Italia, infatti, il No risulta in vantaggio con 9.786.464 voti (54,25%), mentre il si ferma a 8.254.179 voti (45,75%), con 42.390 sezioni su 61.533 già esaminate.

Nel dettaglio territoriale, ecco l’affluenza in provincia di Sondrio: Pedesina registra il valore più alto con il 72,73%, seguita da Dazio (69,29%), Mantello (66,78%), Postalesio (66,22%) e Gordona (66,20%). Superano il 65% anche Lovero (65,52%) e Aprica (65,16%).

Numerosi Comuni si collocano tra il 60% e il 64%, tra cui Cercino (63,72%), Morbegno (63,38%), Piuro (63,70%), Poggiridenti (63,08%), Rogolo (63,72%), Rasura (63,07%), Samolaco (62,24%), Cedrasco (62,64%), Campodolcino (62,63%), Gerola Alta (62,50%), Albosaggia (62,12%) e Valdidentro (62,09%).

Tra i principali centri, Sondrio città si attesta al 60,48%, mentre Chiavenna registra il 59,00% e Tirano il 59,13%. Valori analoghi si rilevano in Cosio Valtellino (59,64%), Caiolo (59,79%) e Novate Mezzola (59,97%).

Percentuali più contenute, ma comunque sopra il 50%, si registrano in diversi Comuni, tra cui Dubino (55,87%), Villa di Chiavenna (55,94%), Livigno (55,50%) e Mello (51,44%).

Fanno eccezione pochi territori dove l’affluenza è più ridotta, come Castello dell’Acqua (45,69%) e San Giacomo Filippo (48,36%), unici sotto la soglia del 50%.

Il quadro complessivo che emerge dagli scrutini in corso evidenzia dunque una forte adesione al in Provincia di Sondrio, più marcata rispetto al dato lombardo e in netta controtendenza rispetto al risultato nazionale.