Sondrio

Rifugi alpini, pioggia di fondi in provincia di Sondrio: oltre 2,9 milioni per 24 interventi finanziati

Regione Lombardia incrementa la dotazione del bando: Chiesa in Valmalenco, Valfurva e Novate Mezzola tra i territori più sostenuti.

Sertori: «Settore strategico per sicurezza e turismo» Sommario.

Redazione VN – 10 Febbraio 2026 08:49

Sondrio, Centro Valtellina, Montagna

Rifugio Quinto Alpini
foto di Rifugio Quinto Alpini

SONDRIO – Un sostegno concreto alla montagna valtellinese e alla sua rete di rifugi: Regione Lombardia ha deciso di incrementare la dotazione finanziaria del bando dedicato alle strutture alpine ed escursionistiche, consentendo di finanziare tutti gli interventi risultati ammissibili in graduatoria. Una scelta che ha ricadute particolarmente rilevanti in provincia di Sondrio, dove il quadro emerso dall’elenco ufficiale delle domande racconta di un territorio fortemente coinvolto.

Sono infatti 31 le richieste presentate dagli enti pubblici e dai gestori privati valtellinesi, per un importo complessivo ammissibile che supera i 6,8 milioni di euro. Di queste, 24 sono state finanziate, con un contributo regionale che ammonta a 2.903.062,80 euro.

La mappa degli interventi tocca buona parte delle valli alpine. A guidare la classifica dei contributi concessi è Chiesa in Valmalenco, che con sei domande ottiene complessivamente oltre 542 mila euro. Seguono Valfurva con più di 455 mila euro e Fusine, che riceve il contributo massimo di 300 mila euro per un singolo intervento.

Importanti risorse arrivano anche a Novate Mezzola (circa 285 mila euro), Ardenno (oltre 270 mila euro), Val Masino (circa 241 mila euro), Lanzada – protagonista con cinque progetti – e ancora Aprica, Campodolcino e Teglio.

Nel complesso, gli interventi riguardano quasi esclusivamente opere di ristrutturazione e risanamento, finalizzate a migliorare accoglienza, sicurezza ed efficienza energetica dei rifugi, elementi chiave per una fruizione sostenibile dell’ambiente alpino.

L’incremento delle risorse è stato accolto con soddisfazione dall’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Piccoli Comuni Massimo Sertori, che ha spiegato le ragioni della scelta.

«Grazie a queste nuove ed ulteriori risorse regionali – ha dichiarato – incrementeremo la dotazione finanziaria del bando andando a finanziare tutti gli interventi ammessi in graduatoria». Un segnale di continuità nell’azione della Regione: «Quello dei rifugi è un settore importante e strategico, per il quale il mio assessorato ha investito molto e continuerà a farlo». Sertori ha sottolineato anche il valore in termini di sicurezza e attrattività: «Sostenere concretamente i rifugi significa dare un servizio ai tanti appassionati di montagna. Avere punti di riferimento come rifugi e bivacchi aumenta la sicurezza nella fruizione e fornisce un supporto fondamentale, soprattutto considerando che la montagna può cambiare rapidamente dal punto di vista meteorologico».

Per la Valtellina, che sta vivendo l’appuntamento olimpico del 2026 e punta sempre più su un turismo lento e consapevole, il potenziamento delle strutture d’alta quota rappresenta un tassello strategico.

Rifugi rinnovati e più efficienti significano non solo maggiore sicurezza per escursionisti e alpinisti, ma anche nuove opportunità economiche per le comunità locali, in un equilibrio tra tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile che resta centrale nelle politiche regionali per la montagna.

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