SONDRIO – La Valtellina riabbraccia una delle sue figure più illustri. Con il progetto “Rosa Genoni in Valtellina”, la terra che le ha dato i natali rende omaggio a Rosa Genoni, stilista nata a Tirano e riconosciuta come una delle madri fondatrici del Made in Italy. Un ritorno simbolico e culturale che si inserisce nel percorso di avvicinamento ai grandi eventi di Olimpiadi Milano Cortina 2026, valorizzandone i luoghi e l’identità.
Dal 24 gennaio al 22 febbraio 2026, quattro località simbolo – Sondrio, Grosio, Bormio e Tirano – ospitano un calendario ricco di appuntamenti: mostre, installazioni artistiche, talk e proiezioni di docufilm che ripercorrono la vita, il pensiero e l’eredità culturale di una donna capace di anticipare il suo tempo.
Il cuore del progetto è rappresentato dai ricami dell’artista Barbara Trestini Trimarchi, che reinterpretano l’opera e il messaggio di Rosa Genoni con un linguaggio contemporaneo, capace di dialogare con la tradizione tessile e con i valori che la stilista ha incarnato: bellezza, pace, emancipazione femminile e identità culturale. La curatela è affidata a Elisabetta Invernici, che ha costruito un percorso diffuso e coerente, pensato per intrecciare arte e territorio.
Non si tratta solo di una celebrazione storica, ma di un vero e proprio viaggio esperienziale tra arte, storia e montagna. I luoghi scelti diventano parte integrante del racconto, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire la Valtellina come crocevia di cultura e creatività, in dialogo con un evento globale come Milano Cortina 2026.
Tra gli appuntamenti più attesi, l’inaugurazione a Grosio il 25 gennaio, dalle 14:00 alle 19:00, momento di apertura di un percorso che si svilupperà per un mese intero. L’ingresso è libero, salvo dove diversamente indicato, a conferma della volontà di rendere la cultura accessibile e condivisa.
“Rosa Genoni in Valtellina” non è soltanto un ritorno alle origini, ma un ponte tra passato e futuro: un omaggio a una donna che ha saputo dare forma all’identità italiana attraverso la moda e che oggi torna a casa, tra le sue montagne, per parlare ancora al mondo.
