SONDRIO – Venerdì 21 novembre , dalle 9.30 alle 13.30, la Sala “F. Besta” della Banca Popolare di Sondrio ospiterà il seminario “Olimpiadi Invernali 2026 e fragilità dello spazio alpino: la sfida aperta della legacy per la riduzione dei divari territoriali”. L’iniziativa, organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sondrio in collaborazione con INU Lombardia e l’Ordine degli Architetti di Sondrio, propone un confronto qualificato sulle sfide e le opportunità che i Giochi olimpici pongono ai territori montani, con particolare attenzione alla Provincia di Sondrio e alle prospettive di sviluppo sostenibile e coesione territoriale.
Il seminario nasce con l’obiettivo di approfondire il tema della legacy, l’eredità materiale e immateriale lasciata dai grandi eventi, in relazione alla riduzione dei divari territoriali tra aree urbane e montane. A confrontarsi sul tema saranno studiosi, professionisti, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a delineare strategie e politiche di lungo periodo per la montagna alpina.
L’incontro sarà aperto dagli interventi di Cristina Tarca, presidente dell’Ordine degli Architetti di Sondrio, Cinzia Capelli, vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri, e Marco Engel, presidente di INU Lombardia.
La prima parte del seminario sarà dedicata all’analisi dei rischi di frammentazione e delle opportunità di sviluppo territoriale legate ai Giochi Invernali 2026. Interverranno Stefano Di Vita e Luisa Pedrazzini (INU Lombardia e Politecnico di Milano), Pietro Maspes (INU Lombardia e Commissione Urbanistica CROL), Aldo Bonomi (Consorzio Aaster) e Giampaolo Torricelli, geografo ed ex docente dell’Accademia di Architettura di Mendrisio.
Seguiranno gli interventi di Francesca Mazza (Politecnico di Milano), che rifletterà sul tema del turismo come leva per una nuova cultura dell’abitare e dell’accoglienza nelle aree montane.
Dopo una breve pausa, il dibattito riprenderà con una tavola rotonda moderata da Sara Baldini (Ordine degli Ingegneri di Sondrio) dedicata alle “Traiettorie e strumenti di riconciliazione tra territori montani forti e fragili dopo i Giochi”. Tra i relatori: Andrea Rolando, Matteo Basso, Michele Comi, Costanza Pratesi, Dario Corvi, Tiziano Maffezzini, Valeria Fedeli e Andrea Arcidiacono, in rappresentanza del mondo accademico, istituzionale e del terzo settore.
Le conclusioni saranno affidate ai curatori Stefano Di Vita, Luisa Pedrazzini e Pietro Maspes, che sintetizzeranno le riflessioni emerse, orientandole verso politiche concrete di valorizzazione delle aree montane nel dopo-Olimpiadi.