Sondrio

Sondrio Festival compie 40 anni: quattordici documentari per un viaggio nella natura del mondo

Dal 26 al 29 novembre torna la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi con registi, scienziati e divulgatori.

Dalle Svalbard al Kenya, dall’Alaska al Mar Rosso: quattro giorni di cinema, ambiente e biodiversità. Fratta: "Un presidio culturale che ha educato intere generazioni".

Redazione VN – 10 Ottobre 2026 10:17

Sondrio, Centro Valtellina, Cultura

SONDRIO – Quarant’anni di natura raccontata attraverso il cinema, con lo sguardo rivolto ancora una volta alle meraviglie e alle fragilità del pianeta. Dal 26 al 29 novembre torna Sondrio Festival – Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi, che celebra nel 2026 la sua quarantesima edizione.

A inaugurare idealmente il racconto sarà un’immagine che arriva dalle profondità marine: quella delle meduse dai colori accesi capaci di confondersi e rendersi invisibili ai predatori. È solo una delle tante storie che accompagneranno una rassegna destinata, ancora una volta, a trasformare Sondrio in un punto di incontro internazionale per documentaristi, studiosi, divulgatori e appassionati di natura. Saranno 14 i documentari in concorso, selezionati dal Comitato scientifico tra oltre cento opere presentate, per quattro giornate di proiezioni dalla mattina alla sera, incontri, mostre, approfondimenti e presentazioni.

Il programma attraverserà tutti e cinque i continenti. Dall’Alaska alla California, passando per l’Alabama, fino alle Filippine, al Kenya e al Mar Rosso. In Europa spazio a Italia, Spagna, Grecia e Germania, mentre l’Oceania sarà rappresentata dalla remota isola di Lord Howe. Il viaggio arriverà poi agli estremi del pianeta, tra le isole Crozet e le Svalbard, dove il pubblico potrà incontrare anche Frost, un’orsa polare. Un itinerario che metterà insieme grandi paesaggi, specie animali, cambiamento climatico, incendi, biodiversità e progetti di tutela.

I documentari porteranno il pubblico in luoghi molto diversi tra loro. Si parlerà degli incendi che colpiscono California, Grecia e Germania, delle relazioni millenarie tra uomo, animali e natura in Alaska e degli equilibri delicati delle aree protette. In Italia si passerà dall’Abruzzo, dove Mediterraneo e alta montagna si incontrano, alla Maremma, con il tema della convivenza tra allevamento e lupo, fino alle risaie del Ticino, habitat dei cavalieri d’Italia. Spazio anche ai sistemi corallini del Mar Rosso, alla riserva del Masai Mara, al parco spagnolo della Doñana, al viaggio dell’anguilla europea e alla straordinaria biodiversità delle Filippine.

Per l’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio e presidente di Assomidop Marcella Fratta, l’edizione 2026 avrà un significato speciale. “Come Amministrazione comunale e come Assomidop ci prepariamo a un grande compleanno che vogliamo festeggiare con chi ha avuto la straordinaria intuizione di ideare un festival cinematografico sulle aree protette, sulle loro meraviglie e le loro fragilità e con tutti i registi dei documentari selezionati per la competizione”.

L’obiettivo è rafforzare ancora di più il legame tra Festival, città e territorio. “Sondrio Festival è una sorta di presidio culturale nella nostra città e ha educato intere generazioni al rispetto dell’ambiente e della sostenibilità e vogliamo continuare a rendere questo ruolo esemplare”. La direttrice Simona Nava è già al lavoro per rendere speciale l’edizione del quarantennale, con un’attenzione particolare anche all’offerta educativa per le scuole.

Uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione sarà la presenza in città dei registi dei documentari selezionati, che accompagneranno le opere e incontreranno il pubblico. Un’occasione di confronto diretto che consentirà anche di mostrare agli ospiti internazionali le peculiarità della Valtellina, trasformando il Festival in un vero scambio tra territori. L’obiettivo resta quello che ha segnato la storia della manifestazione: raccontare la natura non soltanto nella sua bellezza, ma anche nei suoi squilibri e nelle sfide sempre più urgenti legate al clima e alla tutela degli ecosistemi.

La rassegna sarà scandita da proiezioni, incontri con scienziati e divulgatori, mostre e presentazioni. Un programma che vuole continuare a costruire consapevolezza partendo dalle immagini, mostrando ciò che accade nei luoghi più lontani e mettendo in evidenza quanto molte problematiche ambientali siano, in realtà, condivise.

Sondrio Festival sarà quindi ancora una volta un osservatorio sul pianeta e sulle sue trasformazioni, con quattordici storie che parlano di natura, resilienza, rischio e tutela. La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è organizzata da Assomidop, che riunisce Comune di Sondrio, Club Alpino Italiano, Bim dell’Adda, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio. È presieduta da Marcella Fratta e diretta da Simona Nava, con il sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Sondrio e Fondazione Pro Valtellina.

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