Sondrio

Sondrio pronta alla Grande Partenza del Tour de Suisse: atteso anche Tadej Pogačar

Il 17 giugno il capoluogo valtellinese ospiterà la partenza e l’arrivo delle gare femminile e maschile del prestigioso evento WorldTour.

L’evento coinvolgerà 32 Comuni della provincia di Sondrio, diretta in 144 Paesi e a oltre 312 milioni di contatti globali.

Redazione VN – 19 Maggio 2026 07:22

Sondrio, Valchiavenna, Attualità

Tour de Suisse
Credit photo Comune di Piuro

SONDRIO – Sarà Sondrio a ospitare il prossimo 17 giugno la Grande Partenza del Tour de Suisse 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario ciclistico internazionale.

Una giornata interamente dedicata al grande ciclismo con due gare, una femminile e una maschile, entrambe con partenza e arrivo in Piazza Garibaldi, trasformata per l’occasione nel cuore pulsante della manifestazione.

L’evento è stato presentato ufficialmente nella Sala Consiliare della Provincia di Sondrio alla presenza del presidente della Provincia Davide Menegola, che ha portato anche i saluti del presidente di APF Valtellina Elio Moretti, del direttore tecnico del Tour de Suisse David Loosli, del direttore logistico Jonas Leib, del sindaco di Sondrio Marco Scaramellini e di Pierluigi Negri, responsabile del progetto cicloturismo della provincia di Sondrio, promosso insieme alle cinque Comunità Montane, al BIM e al Parco Nazionale dello Stelvio.

Grande entusiasmo soprattutto per la presenza annunciata dello sloveno Tadej Pogačar, attuale numero uno del ciclismo mondiale e autentica leggenda contemporanea delle due ruote, forte di un palmarès che comprende 4 Tour de France, 1 Giro d’Italia, 2 titoli mondiali e ben 13 classiche monumento vinte in carriera.

Il Tour de Suisse, evento appartenente alla categoria WorldTour, rappresenta la massima espressione del ciclismo internazionale e torna in provincia di Sondrio dopo il successo della tappa ospitata nel 2025 a Piuro.

Il programma prenderà il via già il 16 giugno con la presentazione ufficiale delle squadre a Sondrio e una serie di iniziative collaterali dedicate al pubblico e agli appassionati.

Il giorno successivo, 17 giugno, si entrerà nel vivo con le due competizioni.

La gara femminile scatterà alle 9.20 con arrivo previsto alle 12.15, mentre la prova maschile prenderà il via alle 14.15 e si concluderà intorno alle 17.45.

Dal punto di vista organizzativo si tratta di un impegno molto importante che coinvolgerà complessivamente 32 Comuni della provincia di Sondrio, estendendosi dalla sponda del Lago di Como fino a Teglio, con un’attenta pianificazione della viabilità e misure specifiche per limitare i disagi e le chiusure stradali.

Straordinario anche l’impatto mediatico della manifestazione, considerata l’ultimo grande banco di prova prima del Tour de France.

La corsa sarà infatti trasmessa in 144 Paesi, seguita da circa 70 giornalisti, raggiungendo un pubblico stimato di 140 milioni di spettatori e generando 312 milioni di contatti globali, con due ore di diretta televisiva.

La profilazione del pubblico evidenzia inoltre un forte interesse trasversale: il 19% degli spettatori ha un’età compresa tra i 16 e i 29 anni, il 42% tra i 30 e i 49 anni, mentre il 39% supera i 50 anni. Significativa anche la presenza femminile, che rappresenta il 35% del pubblico complessivo.

I percorsi delle gare

Per quanto riguarda la gara femminile, il percorso partirà da Piazza Garibaldi per poi scendere fino a Delebio e rientrare verso Sondrio attraversando tre Gran Premi della Montagna: Buglio in Monte, Triangia e lo strappo di Arduino ad Albosaggia.

La prova si svilupperà su 110 chilometri con un dislivello complessivo di 1766 metri. Più impegnativo e spettacolare il tracciato della gara maschile. Anche in questo caso la partenza avverrà da Piazza Garibaldi, con discesa in Bassa Valle fino a Delebio e successivo rientro verso il capoluogo.

Dopo il passaggio a Buglio in Monte, i corridori affronteranno la salita verso Triangia, il rientro a Sondrio e la successiva ascesa verso Poggiridenti, Tresivio e Castionetto fino a raggiungere Teglio.

Seguirà la discesa su San Giacomo, con attraversamento del passaggio a livello, quindi il passaggio da Castello dell’Acqua e Chiuro, il circuito dell’Inferno in discesa e infine il duro strappo della Moia prima dell’arrivo finale a Sondrio.

Un tracciato particolarmente selettivo, pensato per offrire grande spettacolo sportivo e valorizzare il territorio valtellinese, con suggestivi passaggi tra i vigneti terrazzati caratterizzati dai tipici muretti a secco, riconosciuti patrimonio immateriale dell’Unesco.

La corsa maschile prevede 4 Gran Premi della Montagna per un totale di 2571 metri di dislivello distribuiti lungo 146 chilometri.

Nel corso della presentazione il presidente della Provincia Davide Menegola ha sottolineato il valore strategico dell’evento per l’intero territorio provinciale.

«La Grande Partenza del Tour de Suisse rappresenta per Sondrio e per l’intera provincia un’occasione di visibilità internazionale, ma anche un momento simbolico che racconta il legame profondo tra il nostro territorio, la montagna e il grande ciclismo», ha dichiarato Menegola.

Il presidente della Provincia ha evidenziato come accogliere una manifestazione di questo livello significhi valorizzare la Valtellina, le sue capacità organizzative e la sua vocazione ad ospitare grandi eventi sportivi europei e internazionali.

Menegola ha inoltre ricordato il significato dell’iniziativa anche nel quadro dei rapporti di collaborazione transfrontaliera che la Provincia di Sondrio sta sviluppando con i territori svizzeri attraverso diversi progetti Interreg, a partire da Regio Retica, finalizzato alla costruzione di una governance condivisa e di una visione comune delle aree alpine.

«Lo sport – ha aggiunto – diventa non solo competizione e spettacolo, ma anche occasione concreta di incontro, condivisione e cooperazione tra comunità che condividono storia, territori e prospettive future».

Il presidente ha infine sottolineato come la giornata del 17 giugno rappresenterà un momento di sport e partecipazione collettiva, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori e cittadini, confermando ancora una volta il ruolo dei grandi eventi quale strumento di promozione territoriale e collaborazione oltre i confini.

CRONOTABELLA DONNE

CRONOTABELLA UOMINI

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