SONDRIO – Una mattinata di sport, condivisione e inclusione ha animato il bocciodromo di Sondrio, dove martedì 31 marzo si è svolta la terza edizione del torneo di bocce “MontiLago”, ormai diventato un appuntamento di riferimento per lo sport integrato in Valtellina.
L’iniziativa, promossa dal gruppo “I Prati” della Cooperativa Sociale Grandangolo, è stata realizzata con la collaborazione del Liceo Sportivo “Donegani” di Sondrio e ha coinvolto diverse realtà del territorio, tra cui l’Unione Sportiva Bormio, la Polisportiva Mandello – Sezione Arcobaleno e la Cooperativa Sociale Nisida.
A scendere in campo sono stati oltre 60 partecipanti, suddivisi in 12 squadre composte da tre atleti e un partner esperto. Nonostante il carattere non ufficiale della competizione, il livello di concentrazione e l’impegno dimostrato hanno reso ogni partita intensa e partecipata, confermando il valore dello sport anche come stimolo personale.
Sul podio finale è salita la squadra Bormio 2, vincitrice del torneo e pronta ora a rappresentare il territorio al Campionato Italiano di Lignano Sabbiadoro. Al secondo posto si è classificata la squadra Fiore (I Prati), seguita dalle Tigri (I Prati) al terzo posto e da Furia (I Prati) al quarto. Completano la classifica Team Le Grigne (Mandello) e The Best (Chiavenna).

Elemento fondamentale della giornata è stata la presenza degli studenti del Liceo Sportivo Donegani, coordinati dai docenti Paolo Gusmeroli e Christian Franchetti. I ragazzi si sono distinti non solo per la gestione tecnica e l’arbitraggio, ma soprattutto per la capacità di creare un clima accogliente e inclusivo, contribuendo a trasformare la competizione in un’esperienza di vera condivisione.

Alla base del progetto c’è l’impegno de “I Prati” nel promuovere il gioco delle bocce come strumento di socialità e crescita. Una disciplina accessibile, priva di barriere architettoniche, che favorisce lo sviluppo di abilità come precisione, controllo e rispetto delle regole.
Un percorso che guarda anche al futuro: gli atleti del gruppo sono stati infatti tesserati con l’Unione Bocce Bassa Valtellina, presieduta da Emilio Cerri, con l’obiettivo di partecipare in modo stabile ai campionati ufficiali.
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di recupero degli spazi di relazione, come ricordato dal sociologo Paolo Crepet, che sottolinea il valore delle bocciofile come luoghi di incontro e dialogo per le comunità.
La giornata si è conclusa con la premiazione e un momento di festa, tra scambio di doni e sorrisi, confermando ancora una volta come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e coesione sociale.
Chi desidera sostenere il progetto può contattare direttamente il gruppo “I Prati”, contribuendo a far crescere un’esperienza che unisce sport, territorio e comunità.