SONDRIO – Un sostegno concreto alla mobilità quotidiana, con particolare attenzione ai territori montani e meno popolati. La Regione Lombardia ha approvato lo stanziamento complessivo di 675,9 milioni di euro a favore delle Agenzie del trasporto pubblico locale per il 2026, confermando i livelli di finanziamento dello scorso anno e introducendo nuove risorse per gli anni successivi.
All’Agenzia del TPL di Sondrio sono destinati 9.311.365 euro, quota che contribuirà a mantenere e organizzare i servizi di autobus e collegamenti locali su un territorio caratterizzato da distanze, pendenze e condizioni climatiche che rendono la mobilità particolarmente complessa.
La delibera, proposta dall’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, prevede per il 2026 un finanziamento di 665,9 milioni per tutte le Agenzie lombarde, a cui si aggiungono 10 milioni per il biennio 2027-2028 (5 milioni l’anno) destinati specificamente alle aree montane e a domanda debole.
«La nostra priorità è garantire la continuità di un servizio essenziale per i cittadini e la stabilità economica delle aziende del comparto», ha sottolineato l’assessore, evidenziando come l’anticipo dei fondi regionali consenta alle Agenzie di programmare l’offerta senza incertezze legate ai trasferimenti statali.
Per la provincia di Sondrio, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso l’unico mezzo per collegare piccoli centri, valli laterali e località turistiche, il sostegno regionale assume un valore strategico: consente di mantenere linee poco remunerative ma indispensabili per residenti, studenti e lavoratori.
Il riparto 2026 assegna la quota maggiore all’Agenzia della Città Metropolitana di Milano-Monza-Lodi-Pavia con oltre 436 milioni, seguita da Como-Lecco-Varese (71 milioni), Brescia (60,9), Bergamo (53,1) e Cremona-Mantova (35,3). Sondrio, per dimensioni e popolazione, riceve 9,3 milioni ma con l’aggiunta futura dei fondi dedicati alle aree montane.
L’intervento regionale è stato approvato in attesa del nuovo riparto del Fondo Nazionale Trasporti: una volta definito, la Giunta potrà integrare ulteriormente le risorse disponibili.
Il finanziamento mira a sostenere un sistema di trasporto pubblico integrato su scala regionale, capace di garantire livelli adeguati di servizio dalle grandi città ai territori periferici. In Valtellina e Valchiavenna ciò significa anche sostenere la mobilità turistica e l’accessibilità delle vallate, elementi centrali per l’economia locale.
La prospettiva è quella di un potenziamento progressivo dell’offerta, che tenga conto delle specificità geografiche e demografiche della montagna lombarda. In questo contesto, le risorse aggiuntive previste dal 2027 rappresentano un segnale di attenzione verso le aree più fragili, dove il trasporto pubblico non è solo un servizio, ma un presidio di coesione territoriale.