SONDRIO – Ancora una giornata difficile mercoledì per i pendolari e per chi utilizza il treno per lavoro o studio a Sondrio. Treni fermi, ritardi accumulati e disagi a catena si sono registrati a seguito del guasto alle sbarre del passaggio a livello in località Trippi, all’imbocco est della tangenziale cittadina, un punto strategico per la circolazione ferroviaria e stradale.
L’episodio riporta sotto i riflettori una criticità che, secondo l’Amministrazione comunale di Sondrio, si ripresenta con preoccupante frequenza. Solo poche settimane fa, infatti, le basse temperature avevano causato un’avaria ai binari che aveva portato addirittura alla cancellazione di alcune corse, esasperando ulteriormente gli utenti del servizio. Una serie di eventi che contribuisce a delineare un quadro giudicato ormai intollerabile.
A farsi portavoce del malcontento dei cittadini è il sindaco Marco Scaramellini, che non ha usato mezzi termini nel commentare l’accaduto. “È inaccettabile – dichiara –: i cittadini sono ostaggio di guasti e disservizi senza che nessuno si scusi per i danni arrecati né garantisca rimborsi. Mi chiedo che cosa debba succedere ancora prima di interventi realmente risolutori, considerato che quelli realizzati non hanno migliorato la situazione”.
Il primo cittadino ha puntato l’attenzione anche sulla natura del problema, definendo surreale quanto avvenuto. “Non ci troviamo di fronte a una centrale nucleare o a un’astronave – prosegue – sono sbarre, dei pezzi di ferro, che a comando devono semplicemente abbassarsi e alzarsi. Un meccanismo elementare, al pari di quello che regola le sbarre all’ingresso dei parcheggi: com’è potuto succedere? E, soprattutto, perché il guasto non è stato riparato all’istante evitando pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria?”.
Secondo Scaramellini, le segnalazioni da parte dei cittadini sono ormai quotidiane. “Non passa giorno senza che io riceva proteste per coincidenze perse e appuntamenti saltati: scegliere il servizio ferroviario ormai è come tentare la sorte. La nostra comunità merita un sistema ferroviario dignitoso, all’altezza delle aspettative di chi paga un biglietto per usufruire di un servizio”.
Da qui l’appello diretto a Rete Ferroviaria Italiana affinché chiarisca le cause dei continui disservizi e intervenga in modo concreto. Il sindaco chiede “piena luce su queste problematiche” e soluzioni efficaci, ipotizzando anche misure temporanee come l’impiego di movieri per evitare il blocco totale della linea in caso di guasti alle apparecchiature.
L’ennesimo stop riaccende così il dibattito sull’affidabilità del servizio ferroviario in Valtellina, tema particolarmente sensibile in una fase in cui la mobilità sostenibile e l’utilizzo del treno vengono indicati come scelte strategiche per il futuro del territorio. Per i pendolari, però, la priorità resta una sola: poter contare su collegamenti puntuali e sicuri, senza dover ogni volta fare i conti con l’incertezza.