Nel dettaglio, 17 Baby Pit Stop saranno collocati in provincia di Sondrio, mentre 16 sorgeranno in Valcamonica, andando a rafforzare una rete di servizi dedicati alla prima infanzia in due territori che, nei prossimi mesi, saranno interessati da un forte afflusso turistico. Le postazioni saranno ospitate in luoghi aperti al pubblico: sedi di enti locali, impianti sportivi, strutture ricettive, ristoranti, centri commerciali, biblioteche e altri spazi facilmente accessibili.
L’iniziativa rientra nel “Progetto degli interventi sanitari per la realizzazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026”, promosso da Regione Lombardia per potenziare l’offerta di accoglienza familiare nei territori coinvolti dall’evento olimpico, in particolare quelli dell’ATS della Montagna e di Milano Città Metropolitana. Un progetto che guarda oltre la dimensione sportiva, puntando a lasciare una legacy concreta in termini di servizi e qualità della vita.
Dopo il bando pubblicato nell’autunno scorso, con cui l’ATS ha individuato gli spazi idonei a ospitare i Baby Pit Stop, in questi giorni è entrata nel vivo la fase operativa. Sono infatti in distribuzione i kit di allestimento, comprensivi di segnaletica e materiali grafici, che permetteranno di personalizzare gli spazi secondo un layout uniforme e facilmente riconoscibile. Il progetto si inserisce nella cornice del protocollo di intesa siglato tra Regione Lombardia e il Comitato Italiano per l’Unicef, a garanzia di standard condivisi e di un’attenzione particolare ai diritti dell’infanzia.
All’interno di ogni Baby Pit Stop non mancheranno gli elementi essenziali per una sosta serena con i più piccoli: una sedia comoda per l’allattamento, un fasciatoio o un piano per il cambio del pannolino, paraventi o tende per garantire la privacy e salviettine monouso. Dotazioni semplici ma fondamentali, pensate per rispondere a bisogni concreti e quotidiani delle famiglie.
L’attivazione dei nuovi Baby Pit Stop rappresenta così un segnale chiaro: l’accoglienza dei territori olimpici passa anche dalla capacità di essere inclusivi e attenti alle esigenze di tutti, a partire dai più piccoli. Un investimento che guarda al presente, ma soprattutto al futuro, lasciando in eredità una rete di servizi destinata a restare ben oltre Milano Cortina 2026.