Sondrio

Turismo d’autunno, la Valtellina punta su enogastronomia ed esperienze autentiche

Grande partecipazione al webinar promosso dalla Camera di Commercio con APF Valtellina e Federalberghi/Confcommercio Sondrio.

Al centro strategie per destagionalizzare, aumentare la permanenza media e rafforzare il legame tra ricettività, ristorazione e produzioni locali.

Redazione VN – 29 Settembre 2026 16:31

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

SONDRIO – Fare dell’autunno una stagione turistica sempre più forte, puntando sul legame tra enogastronomia, identità locale ed esperienze autentiche. È stato questo il filo conduttore del webinar “Autunno in Valtellina: strategie per valorizzare il legame tra turismo ed enogastronomia”, promosso dalla Camera di Commercio di Sondrio in collaborazione con APF Valtellina e Federalberghi/Confcommercio Sondrio.

L’incontro, che si è svolto nella mattinata di venerdì 25 settembre con una partecipazione significativa da parte degli operatori locali, ha offerto un approfondimento sulle tendenze della domanda turistica e sulle opportunità per consolidare la crescita registrata negli ultimi anni nei mesi autunnali.

Ad aprire i lavori sono stati il segretario generale della Camera di Commercio Marco Bonat e Fabio Grazioli di APF Valtellina. Proprio Grazioli ha richiamato il trend positivo di arrivi e presenze autunnali registrato negli ultimi quattro anni in provincia di Sondrio, evidenziando anche il peso della componente internazionale e il ruolo delle grandi manifestazioni enogastronomiche.

Il cuore del webinar è stato l’intervento della professoressa Monica Basile, docente all’Università degli Studi di Milano ed esperta di turismo per UN Tourism. Dopo aver tracciato l’evoluzione della domanda turistica, Basile ha proposto una strategia costruita specificamente per la Valtellina, partendo da un patrimonio già presente e consolidato: quello delle numerose iniziative enogastronomiche distribuite sul territorio.

L’obiettivo, secondo la docente, è fare in modo che sagre, rassegne ed eventi non restino episodi isolati, ma diventino esperienze territoriali coordinate, capaci di generare ricadute concrete per strutture ricettive, ristoranti, produttori, enoteche, negozi e comunità locali.

Tra le finalità indicate ci sono la destagionalizzazione dei flussi, l’aumento della permanenza media dei visitatori e la costruzione di nuovi prodotti turistici legati all’enogastronomia.

Un passaggio centrale ha riguardato il cambiamento del profilo del turista. Secondo Basile, il viaggiatore tende sempre meno a limitarsi a una fruizione superficiale del territorio e ricerca invece occasioni per entrare in contatto con la sua storia, le tradizioni e la cultura locale. Particolare attenzione è stata riservata ai mercati esteri di lingua tedesca, in particolare Germania, Svizzera e Austria, considerati interessanti per capacità di spesa, durata dei soggiorni e sensibilità verso l’identità alpina.

Per intercettare questo pubblico, secondo quanto emerso dal webinar, diventa fondamentale rendere comprensibile e fruibile anche il patrimonio immateriale della Valtellina. Tra gli esempi citati figurano l’arte dei muretti a secco dei terrazzamenti vitati e la transumanza, entrambe riconosciute dall’UNESCO, insieme alla necessità di trasformare sagre e feste tradizionali in occasioni capaci di raccontare davvero l’origine e il significato dei prodotti locali.

La strategia è stata poi tradotta in indicazioni operative rivolte ai diversi comparti della filiera. Basile ha illustrato casi studio ed esempi internazionali, sollecitando una maggiore collaborazione tra ricettività, ristorazione e mondo agricolo, affinché ogni attività possa diventare parte attiva nella promozione del marchio Valtellina.

Tra le possibilità indicate, carte dei vini maggiormente legate al territorio, colazioni con prodotti tipici e percorsi esperienziali integrati. Il confronto finale ha coinvolto diversi operatori, che hanno portato esperienze e osservazioni sul rapporto tra offerta turistica e produzioni locali.

L’interesse registrato ha spinto la Camera di Commercio a programmare già per novembre un nuovo appuntamento, sempre affidato alla professoressa Basile, questa volta dedicato alle strategie di posizionamento in vista della stagione invernale.

«Investire sulla formazione degli operatori e sulla valorizzazione del legame tra turismo ed enogastronomia significa dare continuità ai dati positivi che stiamo registrando, specialmente nei mesi autunnali», afferma la presidente della Camera di Commercio Loretta Credaro. «Sostenere chi fa impresa, favorendo le sinergie tra ricettività e filiera agroalimentare, è la strada maestra per costruire una destinazione sempre più solida, sostenibile e riconosciuta a livello internazionale sotto il marchio Valtellina».

Sulla stessa linea Roberto Galli, presidente provinciale di Federalberghi/Confcommercio Sondrio: «Il turista è sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, a contatto con le tradizioni e la cultura locale. Siamo convinti che proporre i prodotti tipici valtellinesi a chi soggiorna nelle strutture ricettive sia una scelta vincente: la vacanza verrà sempre associata a quei sapori».

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