Sondrio

Valanghe, allerta massima sulle montagne lombarde: rischio “forte” su Retiche e Orobie

Dopo le abbondanti nevicate il pericolo sale al grado 4 in gran parte dell’arco alpino regionale.

Gli esperti invitano alla prudenza: "Attenzione anche ai pendii a bassa quota".

Redazione VN – 19 Febbraio 2026 13:18

Sondrio, Centro Valtellina, Montagna

Valanga Pixabay
foto archivio (foto di jacky73490, pixabay)

SONDRIO – Le intense nevicate degli ultimi giorni hanno riportato in primo piano il rischio valanghe sulle montagne lombarde. Secondo l’ultimo bollettino nivologico di Arpa Lombardia, il pericolo è attualmente classificato grado 4 (forte) su gran parte dell’arco alpino regionale, in particolare su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi, mentre resta grado 3 (marcato) sulle Prealpi comasche, bergamasche e bresciane. Più contenuto – grado 2 (moderato) – il rischio sull’Appennino pavese e sulle Prealpi varesine.

Una situazione che richiede la massima attenzione da parte di escursionisti, sciatori e frequentatori della montagna, anche perché nelle ultime settimane si sono verificati diversi incidenti valanghivi in condizioni di pericolo inferiori rispetto a quelle attuali.

Manto nevoso instabile e distacchi possibili anche a distanza

Il grado 4 indica un manto nevoso molto instabile: i distacchi possono avvenire spontaneamente o con debole sovraccarico su numerosi pendii ripidi, e le valanghe possono raggiungere dimensioni medie o grandi. Gli esperti sottolineano inoltre un aspetto spesso sottovalutato: il rischio può riguardare anche aree apparentemente sicure a bassa quota, quando i pendii sovrastanti sono carichi di neve.

Per questo si raccomanda particolare prudenza nell’attraversamento di canali, valloncelli o tratti sotto pareti e pendii ripidi, che potrebbero essere interessati da colate provenienti dall’alto.

Escursioni solo con attenta pianificazione

In condizioni di pericolo forte, la frequentazione di itinerari non protetti richiede esperienza avanzata, capacità di valutazione nivologica e adeguata dotazione di sicurezza (ARTVA, pala, sonda). Tuttavia, gli esperti invitano a limitare le attività fuori pista e in ambiente innevato, privilegiando percorsi sicuri e boschivi o rinunciando alle escursioni più esposte.

La combinazione tra abbondanti apporti nevosi, vento e stratificazione instabile rende infatti il quadro nivologico particolarmente delicato su gran parte della montagna lombarda, dalla Valtellina alle Orobie fino alle Prealpi lecchesi.

Monitoraggio costante e aggiornamenti

Le autorità regionali e i servizi nivometeorologici continuano a monitorare l’evoluzione del manto nevoso. Gli aggiornamenti sono disponibili sul bollettino ufficiale neve e valanghe di Arpa Lombardia, consultabile online, strumento fondamentale per pianificare in sicurezza ogni attività in ambiente invernale.

In un inverno segnato da frequenti nevicate e da numerosi incidenti, il messaggio degli esperti resta chiaro: la montagna innevata offre scenari spettacolari, ma richiede rispetto, preparazione e prudenza assoluta.