L’intervento, con avvio e conclusione previsti nel 2026, riguarda una delle arterie più importanti della valle, collegamento strategico tra il fondovalle e le località turistiche e abitative della Valmalenco.
La SP 15 si sviluppa in un contesto orografico complesso, caratterizzato da versanti ripidi e terreni soggetti a movimenti e cedimenti. I muri di sostegno rappresentano elementi strutturali fondamentali per garantire la tenuta della sede stradale e la sicurezza della circolazione. Il rifacimento previsto consentirà di consolidare i tratti più esposti a fenomeni di dissesto e di prevenire criticità legate a frane superficiali o cedimenti del piano viabile, migliorando la resilienza dell’infrastruttura in un’area montana sensibile dal punto di vista geologico.
Il finanziamento rientra nella strategia regionale di sostegno alla viabilità locale. «Proseguiamo nel sostenere concretamente le Province affinché possano gestire in modo efficace la rete stradale di loro competenza – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture Claudia Terzi – contribuendo all’affidabilità e alla funzionalità del sistema viario a beneficio di cittadini e imprese».
Per il territorio sondriese, caratterizzato da una rete viaria montana articolata e soggetta a condizioni climatiche e geomorfologiche impegnative, interventi di questo tipo rappresentano un presidio essenziale per la mobilità quotidiana e turistica.
La SP 15 della Valmalenco serve numerosi centri abitati e rappresenta l’asse principale di accesso a una delle aree turistiche più frequentate della provincia, con località come Chiesa in Valmalenco e gli impianti sciistici. Garantire la stabilità della strada significa quindi assicurare continuità ai collegamenti per residenti, lavoratori e visitatori, oltre che sostenere l’economia della valle, fortemente legata al turismo montano.
Con il contributo regionale, la Provincia di Sondrio potrà intervenire su un’infrastruttura considerata prioritaria, inserita nel più ampio piano lombardo di manutenzione delle strade provinciali. L’operazione conferma l’attenzione verso le aree montane, dove la sicurezza della viabilità dipende spesso dalla tenuta delle opere di sostegno e dal costante monitoraggio del territorio.
Il cantiere previsto nel 2026 consentirà quindi di rafforzare un collegamento strategico della Valmalenco, migliorando la sicurezza e la funzionalità della rete stradale provinciale in Valtellina.