Sondrio

Vigilanza sulla pesca, controlli in forte crescita: più sanzioni e tutela dei corsi d’acqua

La relazione dell’Unione Pesca Sportiva di Sondrio fotografa il quadriennio 2022-2025.

Attività più capillare, violazioni in aumento e un focus mirato sulle aree più critiche della provincia.

Federica Lassi – 8 Gennaio 2026 08:36

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Pesca pesce
Foto di Valchiavenna Turismo

SONDRIO – Garantire una vigilanza continua, efficace e diffusa lungo tutti i corsi d’acqua del territorio provinciale: è questo il compito istituzionale dell’Unione Pesca Sportiva della Provincia di Sondrio, che nella relazione presentata all’assemblea ha tracciato un bilancio dettagliato dell’attività svolta nel quadriennio 2022-2025.

Il Corpo di Vigilanza UPS è composto da un coordinatore, un vice coordinatore, cinque agenti effettivi A.T.I., un agente effettivo A.T.D. e da un numero significativo di guardie volontarie. Nel corso del 2025 è stata inoltre introdotta la dotazione di body-cam, uno strumento pensato per migliorare ulteriormente la qualità dei controlli e la sicurezza degli operatori durante le attività sul territorio.

L’andamento storico dei verbali evidenzia una crescita costante: dai 37 verbali del 2022 si è passati ai 41 del 2023, ai 70 del 2024, fino ai 65 del 2025. In quattro anni l’aumento complessivo è pari a +75%. Un dato che, come sottolineato nella relazione, non indica un peggioramento del comportamento dei pescatori, ma piuttosto una maggiore efficacia e capillarità dei controlli. Dal 2023, in particolare, si registra un incremento delle violazioni nelle cosiddette Zone Speciali (A, B, C ed E), aree che richiedono una presenza più attenta e continuativa.

Nel quadriennio analizzato, le infrazioni più ricorrenti riguardano innanzitutto il mancato possesso dei titoli autorizzativi, che rappresenta ogni anno la violazione più diffusa, segno di controlli più stringenti. Seguono la pesca in giorno o periodo di divieto, in crescita fino al picco del 2025, e l’uso di attrezzature vietate, come ardiglione, due canne contemporanee, nasse ed esche non consentite, fenomeno particolarmente diffuso tra il 2024 e il 2025.

Non mancano comportamenti consolidati nel tempo, come l’omissione della registrazione del pescato, né casi di cessioni o ricezioni improprie di pesce, soprattutto nei laghi alpini.

Alcuni tratti del territorio risultano più esposti alle violazioni. In particolare, i controlli hanno evidenziato criticità lungo il Fiume Adda e il Fiume Mera, oltre che nel bacino del Mallero (in particolare nelle fasce B e C) e nell’area di Livigno con i suoi laghi alpini (Foscagno, Pescallo, Isola e Campagneda). Le Zone Speciali A, B, C ed E restano quelle con il maggior numero di verbali, motivo per cui UPS ha previsto un rafforzamento della segnaletica, controlli mirati nei fine settimana e una presenza più assidua nelle fasce orarie sensibili, come alba e tramonto.

Nel solo 2025 sono stati contestati 65 verbali, con violazioni principali che includono 50 casi di mancato permesso o licenza, 15 episodi di pesca in periodo vietato, 14 utilizzi di ardiglione, 12 casi di pesca con due canne contemporanee e 10 catture oltre i limiti o con misure non regolari. Sono stati inoltre rilevati casi di omissione del tesserino, cessioni improprie e quattro catture di specie vietate, tra cui temolo e marmorata.

Non sono mancati episodi particolarmente gravi, come la pasturazione al Lago Andossi, comportamenti scorretti verso gli agenti, la cattura e il trattenimento di marmorate in zone di divieto e l’uso combinato di più attrezzi vietati.

Sul fronte disciplinare, nel 2025 la Commissione ha disposto 2.431 giornate complessive di sospensione dall’attività di pesca, senza alcuna riduzione delle sanzioni: tutte sono state confermate dai pescatori, con una sola sanzione amministrativa ridotta dalla Provincia.

Le conclusioni della relazione sono nette: i controlli risultano oggi più efficaci rispetto al passato, il Corpo di Vigilanza opera in modo professionale e capillare, le violazioni più gravi vengono individuate e sanzionate correttamente e la Commissione Disciplinare garantisce uniformità e fermezza. L’invito finale dell’UPS è rivolto a tutti i pescatori: collaborare con le guardie e rispettare il regolamento per preservare il patrimonio ittico e assicurare una fruizione corretta e sostenibile dei corsi d’acqua della provincia di Provincia di Sondrio.