Sondrio

Vinitaly 2026, anche la Valtellina si mette in vetrina

La provincia di Sondrio protagonista al Salone internazionale dal 12 al 15 aprile.

Oltre 150 realtà e più di mille etichette, sarà presente anche il Consorzio Vini di Valtellina.

Redazione VN – 4 Aprile 2026 08:15

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

Vino
(Image by StockSnap from Pixabay)

SONDRIO – Non solo vino, ma territorio, turismo e cultura. È con questa visione che la Lombardia si presenta a Vinitaly 2026, il Salone internazionale del vino in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, e tra le realtà protagoniste c’è anche la provincia di Sondrio, con la sua Valtellina sempre più centrale nel panorama enogastronomico regionale.

L’evento, che vedrà oltre 4.000 espositori e circa 100 mila operatori, rappresenta una vetrina strategica per raccontare un sistema integrato in cui il vino diventa ambasciatore di un territorio fatto di paesaggi, tradizioni e accoglienza.

Nel contesto lombardo, la Valtellina si distingue per la capacità di unire qualità produttiva e attrattività turistica. Un percorso rafforzato anche dalla visibilità internazionale generata dalle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che hanno acceso i riflettori su territori fino a poco tempo fa meno presenti sui mercati esteri. “Vinitaly è una grande piattaforma – ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – perché consente di presentare non solo i nostri vini, ma la qualità complessiva dei territori. La Valtellina, ad esempio, ha iniziato ad aprirsi a nuovi mercati come quello americano”.

Un passaggio che evidenzia come il vino rappresenti oggi uno strumento di promozione territoriale capace di generare nuove opportunità economiche.

Il settore vitivinicolo lombardo si presenta a Vinitaly con dati particolarmente positivi. Nel 2025 l’export ha raggiunto il record di 331,5 milioni di euro, con una crescita del 7,1% in controtendenza rispetto al dato nazionale. Anche la produzione è in aumento, con oltre 143 milioni di bottiglie potenziali e una forte vocazione alla qualità: più del 90% rientra infatti nelle denominazioni.

“Si tratta del risultato di un lavoro strutturato sulla qualità e sull’organizzazione della filiera – ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi –. Il vino lombardo è sempre più competitivo sui mercati internazionali”.

Accanto alla produzione, cresce in modo significativo anche l’enoturismo, uno dei comparti più dinamici del settore. Sempre più visitatori scelgono le destinazioni partendo dall’offerta enogastronomica, privilegiando esperienze autentiche e contatto diretto con le aziende. “Il vino è esperienza, territorio e relazione – ha spiegato l’assessore al Turismo Debora Massari –. Portare le persone nei luoghi della produzione significa creare valore e costruire futuro”.

Un trend che riguarda da vicino anche la provincia di Sondrio, dove il legame tra vino, paesaggio e accoglienza rappresenta un punto di forza consolidato.

Nel padiglione Lombardia, che ospiterà oltre 150 realtà e più di mille etichette, sarà presente anche il Consorzio Vini di Valtellina, a testimonianza del ruolo sempre più centrale della produzione valtellinese. L’obiettivo è raccontare il vino come linguaggio capace di unire identità, tradizione e innovazione, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra territori, sapori e cultura.

Il vino si conferma così una leva fondamentale per lo sviluppo della provincia di Sondrio, non solo dal punto di vista produttivo ma anche turistico e culturale.

Tra export in crescita, aumento dei visitatori e nuove opportunità sui mercati internazionali, la sfida per il territorio sarà quella di consolidare questo percorso, valorizzando ulteriormente la qualità e l’unicità della Valtellina nel panorama enogastronomico italiano ed europeo.