SONDRIO – Il West Nile Virus colpisce la provincia di Sondrio: riscontrato un caso di positività nella carcassa di un uccello selvatico, anche se Ats della Montagna rassicura i cittadini che non c’è nulla di cui preoccuparsi per il momento.
A effettuare le analisi nei giorni scorsi l’IZSLER (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna), tutte le segnalazioni del caso sono state riportate agli enti preposti e alle strutture sanitarie locali.
La West Nile è una malattia virale trasmessa soprattutto dalle zanzare Culex, che si infettano cibandosi del sangue di uccelli selvatici, naturali ospiti del virus. Tramite i pasti successivi, le zanzare possono trasmettere la malattia ad altri mammiferi, tra cui l’uomo e gli equidi. Questi ultimi, in particolare, possono sviluppare febbre, atassia, paralisi degli arti, tremori, iperestesia e altri sintomi neurologici. Il tempo di incubazione del virus va dai 3 ai 15 giorni e la malattia può risolversi spontaneamente ma, nei casi più gravi, può comportare un rapido peggioramento delle condizioni dell’animale, portandolo alla morte.
Tra le zanzare Culex, le femmine sono le responsabili della trasmissione del WNV in quanto si nutrono di sangue per la produzione delle uova, deposte solitamente all’interno di depositi di acque stagnanti. Per evitare la diffusione del virus è quindi fondamentale evitare i ristagni idrici, rimuovendo tutti gli oggetti e le attrezzature che possono costituire piccole raccolte temporanee di acqua. ATS della Montagna raccomanda inoltre ai proprietari di equidi, centri ippici e maneggi l’adozione di tutte le misure volte a ridurre il rischio di contatto tra vettori e animali, come l’utilizzo di specifici repellenti autorizzati e la vaccinazione degli animali con prodotti autorizzati, soprattutto per gli equidi movimentati in fiere, gare e altre manifestazioni.
ATS della Montagna invita inoltre a segnalare tempestivamente qualsiasi sospetto di malattia nei propri animali ai Dipartimenti Veterinari.