Tartano

In arrivo il collegamento ciclopedonale tra Sentiero Valtellina e Tartano

Investimento da 1,85 milioni per un’infrastruttura strategica tra Talamona, Morbegno e Forcola.

Lavori in corso, conclusione prevista entro l’estate.

Redazione VN – 18 Marzo 2026 09:58

Tartano, Bassa Valtellina, Attualità

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TARTANO – Un territorio più accessibile, sostenibile e connesso: è questa la direzione intrapresa dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, che insieme ai Comuni coinvolti sta investendo in una rete di percorsi ciclopedonali sempre più estesa e integrata.

Tra gli interventi più significativi spicca il progetto per il collegamento tra il Sentiero Valtellina e il conoide del Tartano, nel territorio di Talamona. Un’opera inserita nel programma della Green Community “ValGreen”, sostenuta da un finanziamento complessivo di 1,85 milioni di euro provenienti da Pnrr, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Talamona. I lavori, avviati nel 2025, sono destinati a concludersi entro la prossima estate.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia che punta a rafforzare la mobilità dolce e a migliorare la connessione tra le diverse aree del fondovalle. Il presidente Maurizio Papini sottolinea l’importanza dell’iniziativa:
“È un progetto a cui teniamo molto, costruito attorno a una grande risorsa come il Sentiero Valtellina, strategico per l’intero territorio. Con percorsi sicuri e interconnessi favoriamo la mobilità sostenibile e ampliamo la fruizione del fondovalle, offrendo nuove opportunità sia ai residenti sia ai turisti”.

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Un sistema di itinerari che non è solo funzionale agli spostamenti, ma diventa strumento di valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e culturale della valle, invitando a scoprire borghi e paesaggi attraverso modalità lente e sostenibili.

Cuore del primo lotto funzionale è la realizzazione di una passerella ciclopedonale sul torrente Tartano, pensata per garantire un attraversamento sicuro e ristabilire un collegamento storico tra le due sponde. La struttura, lunga circa 100 metri e larga 3 metri, è realizzata in calcestruzzo armato precompresso, con un design essenziale e integrato nel paesaggio. Un elemento distintivo è l’assenza di opere in alveo, soluzione che riduce l’impatto ambientale e preserva l’equilibrio naturale del torrente.

Accanto al ponte, il progetto prevede la realizzazione di nuovi tratti di pista ciclabile, contribuendo a creare una rete continua e sicura per pedoni e ciclisti.

Per il territorio di Talamona, l’opera assume anche un significato simbolico. Il sindaco Davide Menegola evidenzia: “Questo collegamento rappresenta molto più di un’infrastruttura: è un intervento strategico ma anche un richiamo alla nostra storia. Il nuovo ponte richiama l’antico ponte di San Bernardo, distrutto dalle alluvioni, che per generazioni ha unito le due sponde ed è parte della memoria del paese”.

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Il progetto si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione dell’area denominato “TartaSi”, frutto della collaborazione tra enti locali e Comunità Montana. Un lavoro condiviso che mira a restituire valore a un’area di grande interesse ambientale, creando nuove opportunità di fruizione.

L’intervento attuale rappresenta solo una prima fase di un progetto più ampio che punta a completare la rete ciclopedonale della Bassa Valtellina. Le successive fasi prevedono l’estensione del percorso verso est, lungo la sponda sinistra dell’Adda, con due ulteriori lotti funzionali: il primo fino all’intersezione con la strada provinciale Orobica, il secondo fino al Sentiero Valtellina nel Comune di Forcola.

Una volta completata, l’infrastruttura permetterà di eliminare le attuali discontinuità e garantire un tracciato continuo e protetto, migliorando il collegamento tra i centri abitati di Morbegno, Talamona e Forcola.

L’obiettivo è la creazione di itinerari ad anello e di una rete territoriale dedicata alla mobilità dolce, capace di valorizzare corridoi ecologici, aree agricole e paesaggi di pregio. Il progetto non si limita alla realizzazione del tracciato, ma prevede anche interventi per migliorare l’esperienza degli utenti, come la creazione di aree di sosta attrezzate e punti informativi. Un investimento che guarda al futuro della valle, puntando su sostenibilità, turismo lento e qualità della vita, in un equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio.

La Valtellina conferma così la propria vocazione a diventare un modello di mobilità integrata e rispettosa dell’ambiente, capace di coniugare infrastrutture moderne e identità storica.