Per quanto riguarda la provincia di Sondrio, il focus si concentra proprio su Teglio, dove nel 2026 è previsto un intervento di manutenzione ordinaria dell’alveo nella frazione San Giacomo, con un investimento di 30.000 euro. L’operazione comprenderà il taglio e la rimozione della vegetazione, attività fondamentali per garantire il corretto deflusso delle acque e prevenire criticità legate a ostruzioni e piene improvvise.
“Il reticolo idrico principale è di competenza regionale – ha ricordato Sertori – e con questo programma attueremo interventi prioritari sugli alvei, attraverso gli enti locali”. L’obiettivo è quello di ripristinare la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua, mantenendo efficaci le opere esistenti e riducendo il rischio di eventi dannosi, soprattutto in un contesto segnato da fenomeni climatici sempre più estremi.
Gli interventi saranno realizzati dagli enti locali, sotto la supervisione degli Uffici Territoriali Regionali, incaricati della vigilanza sul reticolo idrico di competenza regionale. Un modello operativo che punta sulla collaborazione istituzionale per garantire interventi puntuali ed efficaci sul territorio.
Il programma coinvolge numerose aree lombarde, con interventi su torrenti e fiumi in diverse province, dalla Brianza al Bresciano, fino a Pavia e Varese. Ma per la Valtellina, l’attenzione su Teglio rappresenta un segnale concreto dell’impegno regionale verso i territori montani, dove la gestione del reticolo idrico è cruciale per la sicurezza delle comunità.
Un intervento mirato, dunque, che si inserisce in una strategia più ampia di tutela del territorio e prevenzione, con l’obiettivo di rendere sempre più sicure e resilienti le aree alpine.