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Teglio Sapori, il Pizzocchero d’Oro verso il gran finale: “Bilancio già molto positivo”

Sabato 26 e domenica 27 settembre l’ultimo weekend della rassegna dedicata al piatto simbolo valtellinese.

Valli: "Meglio prenotare, molti ristoranti sono spesso al completo".

Redazione VN – 24 Settembre 2026 15:26

Teglio, Centro Valtellina, Attualità

pizzoccheri
Pizzoccheri (foto Accademia del Pizzocchero)

TEGLIO – Dal grano saraceno ai pizzoccheri preparati secondo la ricetta custodita dall’Accademia del Pizzocchero, l’edizione 2026 di Teglio Sapori è partita con il piede giusto. Alla vigilia del quarto e ultimo fine settimana del Pizzocchero d’Oro, il bilancio tracciato dagli organizzatori è già ampiamente positivo, con un’affluenza costante favorita anche dal clima ancora estivo e dalle giornate di sole che hanno accompagnato i primi appuntamenti di settembre.

La rassegna era iniziata nel weekend del 5 e 6 settembre e da allora le prenotazioni hanno continuato ad arrivare con regolarità. Una dinamica ormai consolidata, che per il prossimo fine settimana diventa ancora più importante vista la concomitanza con il settimo Raduno sezionale valtellinese degli Alpini. Ai partecipanti a Teglio Sapori si aggiungeranno infatti gli alpini, facendo prevedere per sabato 26 e domenica 27 settembre un’affluenza particolarmente elevata.

A sottolinearlo è Fabio Valli, ideatore e coordinatore di Teglio Sapori, presidente dell’associazione mandamentale di Tirano di Confcommercio Sondrio e vicepresidente di Federalberghi Sondrio. «Prenotare in anticipo, come sempre più persone fanno, sia vecchi che nuovi clienti, è l’opzione consigliata – spiega –. Noi ristoratori vorremmo accogliere tutti, ma spesso, soprattutto nei fine settimana di Teglio Sapori, succede di essere al completo, quindi a chi chiama per chiedere informazioni suggeriamo di riservare il tavolo».

Il giudizio sul Pizzocchero d’Oro è decisamente positivo. «Siamo molto soddisfatti per il successo del Pizzocchero d’Oro e l’auspicio è di proseguire con questi numeri anche per i prossimi weekend e con le altre proposte dedicate ai funghi, alla cacciagione e ai sapori autunnali».

Secondo Valli, la rassegna è ormai diventata un appuntamento abituale per un pubblico che arriva ben oltre i confini provinciali. «La gita o il soggiorno a Teglio durante la nostra rassegna sono diventati una piacevole abitudine per moltissimi clienti che arrivano da fuori provincia, da fuori regione e anche dall’estero».

L’effetto positivo, osserva ancora Valli, non si limita ai weekend. «I Weekend dei sapori fanno da traino ai giorni infrasettimanali: molta gente, libera da impegni lavorativi, sceglie Teglio per una gita fuori porta durante la settimana semplicemente per gustare un buon piatto di pizzoccheri e le altre prelibatezze della nostra cucina, accompagnati da un ottimo bicchiere di Valtellina Doc o Docg».

Un risultato che, secondo il coordinatore della rassegna, premia la qualità della proposta gastronomica e l’attrattività complessiva del paese. «È il riconoscimento della qualità della nostra proposta culinaria abbinata a quello che offre Teglio. Come operatori non possiamo che ringraziare tutte queste persone che scelgono Teglio e la nostra rassegna».

Il Pizzocchero d’Oro continua a proporre due formule. La prima è dedicata in maniera più ampia al grano saraceno, presente negli antipasti, nei primi, nei contorni e nei dolci. La seconda è invece più essenziale e viene proposta per tutta la durata della rassegna. Al centro di entrambe rimangono naturalmente i pizzoccheri, il piatto simbolo della cucina valtellinese e di Teglio, dove la tradizione ne colloca l’origine.

Archiviato il Pizzocchero d’Oro, Teglio Sapori proseguirà con i Weekend dei funghi, in programma il 3 e 4, 10 e 11, 17 e 18 ottobre. Il menù sarà costruito attorno ai profumi del sottobosco: tra le proposte figurano Bresaola carpacciata con porcini, tortino ai funghi, sciatt con cicorino, pizzoccheri, funghi trifolati come accompagnamento alla vitella da latte con maüsc e, in chiusura, un dessert al cucchiaio profumato al Braulio.

Il tutto accompagnato dai vini rossi di Valtellina. L’edizione 2026 entra quindi nella parte più intensa: prima il gran finale del Pizzocchero d’Oro, poi ottobre con i funghi e le successive proposte dedicate alla cacciagione e ai sapori autunnali. Per chi vorrà assicurarsi un posto a tavola, soprattutto nel prossimo weekend, il consiglio degli organizzatori resta uno solo: prenotare per tempo.

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