Tirano

Giornate FAI di Primavera: anche la provincia di Sondrio nel programma con Palazzo Merizzi a Tirano

Sabato 21 e domenica 22 marzo la 34ª edizione dell’iniziativa del Fondo per l’Ambiente Italiano: 146 beni visitabili in 59 comuni lombardi.

Redazione VN – 14 Marzo 2026 09:33

Tirano, Alta Valtellina, Cultura

Eroico Rosso Wine Festival
Palazzo Merizzi durante Eroico Rosso Sforzato Wine Festival 2019 (Credit photo di Eroico Rosso - Facebook)

TIRANO – Anche la provincia di Sondrio sarà coinvolta nelle Giornate FAI di Primavera 2026, il grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano. In Valtellina l’appuntamento consentirà di visitare Palazzo Merizzi a Tirano, inserito nel programma regionale che quest’anno interessa l’intero territorio lombardo.

L’iniziativa tornerà sabato 21 e domenica 22 marzo con la 34ª edizione, offrendo la possibilità di scoprire 146 beni distribuiti in 59 comuni della Lombardia, visitabili con contributo libero. Un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per la valorizzazione dei luoghi di interesse storico, artistico e paesaggistico. Dal 1993 le Giornate FAI di Primavera hanno coinvolto quasi 13 milioni e mezzo di visitatori, permettendo di conoscere oltre 17.000 luoghi speciali in tutta Italia.

“Le Giornate FAI di Primavera – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – rappresentano, da oltre trent’anni, una straordinaria occasione di partecipazione civica che invita cittadini e visitatori a riscoprire luoghi spesso poco conosciuti, ma fondamentali per il senso di appartenenza alle nostre comunità. Un appuntamento reso possibile grazie all’impegno instancabile dei volontari, che accompagnano con passione il pubblico alla scoperta di tesori altrimenti inaccessibili”.

“Anche in questa edizione – ha aggiunto – la Lombardia si conferma protagonista offrendo l’opportunità di ammirare ville storiche, chiese e siti legati alla cultura, al lavoro e al paesaggio che raccontano la storia e la ricchezza della nostra terra. Ringrazio il Fondo per l’Ambiente Italiano per l’impegno con cui, ogni anno, rende possibile questa grande festa della cultura”.

Il programma regionale propone un itinerario diffuso tra città e territori, con aperture che spaziano dall’architettura storica agli spazi della cultura e della creatività. A Milano saranno visitabili Palazzo Turati, nuova sede dell’Istituto Marangoni Milano, la Torre Libeskind nel quartiere CityLife, il Palazzo delle Finanze con il caveau e il rifugio antiaereo, la Scuola Militare Teulié, Palazzo Beltrami sede della Civica Ragioneria, Spazio Tadini, la sede Rai di Corso Sempione, Dolce&Gabbana Casa, l’Ippodromo Snai San Siro, lo Sky Campus, il Salone dei Tessuti Galtrucco, il cortile d’onore e la facciata di Palazzo Rocca Saporiti, il Campus Bovisa del Politecnico di Milano e le Officine Edison Milano. In provincia di Milano apriranno inoltre l’Attrezzeria Rancati a Cornaredo, la Chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello a Vimodrone, Santa Maria alla Fontana “Ad Fontem” a Locate Triulzi e la Chiesa di Sant’Ambrogio a Rozzano.

Accanto a queste aperture sarà possibile visitare anche diversi beni del FAI presenti in Lombardia, tra cui Villa Necchi Campiglio, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, la Torre di Velate, il Mulino Maurizio Gervasoni, Castel Grumello, il Monastero di Torba a Gornate Olona e Villa del Balbianello a Tremezzina.

Nel resto della regione l’iniziativa coinvolgerà numerosi territori. In provincia di Lecco saranno aperte Villa Lavezzari a Merate, il Traghetto di Leonardo a Imbersago, Villa Colonna Mombello, l’Orto Botanico e Villa Gavazzi a Valmadrera. Nella bergamasca si potranno visitare la Fondazione Legler a Brembate di Sopra, il Complesso storico di San Michele e l’Oratorio di Santo Stefano a Torre de’ Busi e la Chiesa di San Bernardino a Caravaggio. Nel bresciano apriranno Palazzo Materossi già Fe’ d’Ostiani, Villa Romei Longhena Provaglio a Castenedolo, il Giardino segreto di Palazzo Marchetti di Montestrutto a Erbusco e Casa Torre Ballardini a Breno.

A Como sarà accessibile il Palazzo della Prefettura, mentre nel lodigiano aprirà il Castello Cavazzi di Somaglia. Tra Crema e Cremona si potranno visitare Palazzo Benzoni, la Chiesa di Santa Maria Stella e Palazzo Magio Grasselli, destinato a ospitare il Conservatorio Claudio Monteverdi. Nel mantovano saranno aperti Palazzo Bonatti e, a Castiglione delle Stiviere, il Castello con la Chiesa di San Sebastiano.

In provincia di Monza e Brianza il pubblico potrà accedere a Villa Cambiaghi, sede dell’Istituto Leone Dehon, e scoprire la Collezione Bontempi ad Agrate. Nel pavese saranno visitabili il Borgo del Pistornile a Casteggio, la Fondazione Eucentre e il Palazzo Vescovile a Pavia. In provincia di Varese apriranno Villa del Dosso a Somma Lombardo, il Cinema Vittoria a Varese e l’Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende.

Il programma completo dei luoghi visitabili e le modalità di partecipazione sono disponibili QUI. Anche la Valtellina, con l’apertura di Palazzo Merizzi a Tirano, entra dunque nel circuito della manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori alla scoperta del patrimonio culturale italiano.