TRAONA – Una serata di sport, partecipazione e identità territoriale ha segnato la quinta edizione della CechUp Vertical Night, andata in scena mercoledì a Traona e capace di stabilire un nuovo record di presenze. Con 579 iscritti e 540 atleti al traguardo, la manifestazione si conferma tra le più partecipate dell’intero circuito GoInUp, offrendo un segnale più che positivo in vista della prossima tappa di Cercino, in programma il 22 aprile.
Se sul piano agonistico il protagonista è stato l’ossolano Marcello Ugazio, capace di fermare il cronometro sul tempo di 18’25” e di eguagliare il record della gara stabilito lo scorso anno da Gioele Bertolini, il vero successo della serata è stato quello collettivo. Un risultato che va oltre la prestazione sportiva e che racconta la forza di un evento costruito grazie all’impegno condiviso di un intero territorio.
Dietro le quinte, infatti, si è mosso un sistema organizzativo solido e partecipato, guidato dal Consorzio Traona – Prati di Bioggio con il patrocinio dell’amministrazione comunale e il supporto di Pro Loco, Protezione Civile e Club Orobico CB. Una sinergia che ha reso possibile una manifestazione capace di unire sport, beneficenza e convivialità, confermando il valore del modello GoInUp.
Ma la CechUp Vertical Night non è solo competizione: è anche uno strumento per mantenere vivi i piccoli borghi della Bassa Valtellina, valorizzando antiche vie di comunicazione che raccontano la storia del territorio e che, grazie a eventi come questo, tornano a essere vissute e conosciute.

La gara, prima prova del circuito GoInUp 2026, ha preso il via dalla centrale Piazza Caduti di Traona, dove si sono ritrovati atleti di alto livello e appassionati. Il percorso, ormai consolidato, si sviluppa su 3,1 chilometri con un dislivello positivo di 510 metri, seguendo un’antica mulattiera acciottolata che dal centro storico conduce alla chiesa di Sant’Alessandro, attraversa la frazione di Pianezzo e prosegue fino alla località Bioggio, dove è posto il traguardo.
Fin dalle prime rampe il ritmo è stato elevato, con i giovani talenti della corsa in montagna a dettare il passo. Tra questi il premanese Francesco Gianola, protagonista nelle fasi iniziali. Con l’aumentare delle pendenze, però, è stato Ugazio a fare la differenza, imponendo il proprio ritmo e guadagnando progressivamente terreno fino a tagliare il traguardo in solitaria, pur senza riuscire a migliorare il tempo record.
Alle sue spalle si è distinto il locale Francesco Bongio, secondo con 19’10”, seguito dal lecchese Marco Olivieri, terzo in 19’13”. Completano le prime posizioni Filippo Curtoni e lo stesso Gianola.
Al femminile, dominio netto della chiavennasca Sveva Della Pedrina, che ha chiuso la sua prova in 23’35”, lasciando alle spalle Ilaria Artusi e Federica Morosini. A completare la top five di giornata Raffaella Rossi e Barbara Sangalli.
Conclusa la gara, la serata è proseguita in quota con un momento conviviale che rappresenta uno degli elementi distintivi del circuito. Tra musica, ristoro e premiazioni, l’organizzazione ha saputo valorizzare non solo le prestazioni dei migliori, ma anche l’impegno di tutti i partecipanti, dagli agonisti agli ultimi arrivati.
Un clima di festa che rafforza il senso di comunità e rilancia l’appuntamento con la prossima tappa, la nuova Cagnello Vertical di Cercino. Un evento che, alla luce del successo di Traona, si prepara ad accogliere un numero sempre maggiore di appassionati, confermando la crescita di un circuito che unisce sport e territorio in modo sempre più efficace.
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