Valdidentro

Olimpiadi in sicurezza in Alta Valtellina: a Semogo il centro nevralgico dei soccorsi

Nel territorio di Valdidentro entrano in funzione Centro Coordinamento Soccorsi e Sala Operativa Interforze.

L’obiettivo è garantire rapidità di intervento e coordinamento totale per atleti, spettatori e residenti.

Redazione VN – 6 Febbraio 2026 10:51

Valdidentro, Alta Valtellina, Attualità

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VALDIDENTRO – L’Alta Valtellina si dota di una cabina di regia dedicata alla sicurezza olimpica. A partire da martedì 3 febbraio sono infatti entrati ufficialmente in funzione, a Semogo – frazione del Comune di Valdidentro – il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) e la Sala Operativa Interforze (SOI), due strutture pensate per assicurare una direzione unitaria e il coordinamento in tempo reale di tutti gli interventi di protezione civile, soccorso pubblico e sicurezza legati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

Le due sale operative non saranno impegnate soltanto nella gestione delle gare e degli eventi collaterali, ma anche nel fronteggiare eventuali situazioni emergenziali che dovessero interessare la provincia di Sondrio durante il periodo olimpico. Una scelta strategica, che colloca nel cuore della zona delle competizioni un presidio permanente in grado di mettere in rete istituzioni, forze operative e servizi essenziali.

Una regia unica per territorio e grandi eventi

All’interno della struttura di Semogo sono presenti i rappresentanti dei Comuni coinvolti dall’evento, delle Forze di Polizia, del soccorso pubblico, della Protezione Civile, degli enti pubblici e dei gestori dei servizi essenziali, oltre alla Fondazione Milano Cortina 2026. Un mosaico di competenze che consente di affrontare in modo integrato questioni legate alla viabilità, ai trasporti, alla sanità, alle comunicazioni e agli interventi tecnici urgenti.

Il CCS, coordinato direttamente dal Prefetto, dispone di 45 postazioni collegate alle diverse funzioni operative: dai flussi di traffico alle emergenze sanitarie, dalla gestione delle telecomunicazioni al soccorso in montagna. Accanto a esso, la Sala Operativa Interforze garantisce un presidio continuativo 24 ore su 24 per tutta la durata dei Giochi, mentre l’attività del Centro Coordinamento Soccorsi sarà modulata in base alle necessità operative quotidiane.

Presidio costante per atleti e cittadini

Il sistema messo in campo mira a offrire una risposta rapida e coordinata a qualsiasi scenario, in un contesto complesso come quello alpino, caratterizzato da condizioni meteorologiche variabili, grandi afflussi di pubblico e logistiche delicate. Dalla gestione di un incidente stradale all’eventuale evacuazione di un’area, fino al supporto sanitario e alla sicurezza delle infrastrutture, ogni segnalazione potrà essere valutata e indirizzata in tempo reale.

Il CCS e la SOI rappresentano così il cuore pulsante del dispositivo di sicurezza valtellinese per le Olimpiadi: un presidio costante che, nelle intenzioni delle autorità, dovrà garantire che atleti, spettatori e residenti possano vivere l’evento in un clima di massima tranquillità, trasformando la complessità di un grande appuntamento internazionale in un sistema efficiente e coordinato al servizio del territorio.