VALDIDENTRO – Sono Marika Mascherona e Alberto De Maron i due giovani travolti e uccisi dalla valanga staccatasi nella tarda mattinata di oggi sul Monte Cornaccia, nel territorio comunale di Valdidentro. Entrambi profondamente legati alla montagna, entrambi conosciuti e stimati nelle rispettive comunità.
Marika Mascherona, classe 1998, originaria di Bormio, aveva un passato da atleta nello sci alpino e faceva parte della squadra maestri della Scuola sci Sertorelli. Una vita sulla neve, iniziata fin da bambina e proseguita con professionalità e dedizione nell’insegnamento. A rendere ancora più stretto il legame familiare con l’alpinismo e lo scialpinismo, la sorella Katia Mascherona, atleta della Nazionale italiana di sci-alpinismo.
Alberto De Maron, classe 2001, era di Grosotto. Appassionato di montagna e attività invernali, condivideva con Marika la passione per l’ambiente alpino e per lo scialpinismo, disciplina praticata con entusiasmo da molti giovani della valle.
La tragedia si è consumata poco dopo le 10.20, quando una valanga si è staccata dal versante sud-ovest del Monte Cornaccia, a circa 2.900 metri di quota, a poca distanza dalla cima. Il distacco ha interessato un ampio pendio con uno scorrimento stimato in oltre 300 metri, travolgendo alcune persone impegnate in attività in quota. Il bilancio è apparso subito drammatico: i due giovani sono stati individuati sotto la neve e recuperati privi di vita.
A lanciare l’allarme sarebbe stata una persona che si trovava su una cima vicina e ha assistito al distacco. Il testimone è stato raggiunto e valutato sul posto dai soccorritori: le sue condizioni non hanno reso necessario il ricovero.
Immediata l’attivazione della macchina dei soccorsi, coordinata dalla Soreu delle Alpi. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Bormio, i Vigili del fuoco del comando di Sondrio e i Carabinieri, con il supporto di due elicotteri decollati dalle basi di Sondrio e Bergamo. Il medico dell’Areu ha potuto soltanto constatare i decessi sul posto.
La notizia ha profondamente scosso l’Alta Valtellina. A Bormio e Grosotto, ma anche nel mondo dello sci e della montagna, il dolore è unanime. Due giovani vite, unite dalla stessa passione per l’alta quota, spezzate in un attimo. Comunità e amici si stringono ora attorno alle famiglie, nel ricordo di Marika e Alberto e di ciò che rappresentavano: entusiasmo, impegno e amore per le proprie montagne.