VALFURVA – Tecnologia, intelligenza artificiale e monitoraggio ambientale per migliorare la gestione del rischio idrogeologico. Arpa Lombardia ha avviato un progetto innovativo che punta a creare un “gemello digitale” della frana del Ruinon, nel comune di Valfurva, uno dei dissesti più monitorati della Valtellina e tra i più rilevanti dell’intero territorio lombardo.
L’iniziativa rientra in un programma più ampio promosso dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che prevede la realizzazione di modelli digitali avanzati per tre fenomeni franosi attivi in Lombardia. Oltre al Ruinon, il progetto riguarda infatti anche la frana di Pal a Sonico (Brescia) e quella di Bindo-Rossiga a Cortenova (Lecco).
L’investimento complessivo supera i 210 mila euro (IVA esclusa) e il progetto avrà una durata di 36 mesi, con l’obiettivo di sviluppare strumenti tecnologici sempre più avanzati per la prevenzione e la gestione dei dissesti.
Una replica digitale del versante
Il cuore dell’iniziativa è la realizzazione di un digital twin, ovvero un “gemello digitale”: una rappresentazione virtuale estremamente accurata del versante reale che viene aggiornata continuamente grazie ai dati raccolti dalle reti di monitoraggio.
Nel caso della frana del Ruinon, il sistema permetterà di ricostruire un modello tridimensionale del versante e di simularne il comportamento nel tempo, analizzando come i movimenti del terreno possano evolvere in relazione alle condizioni meteorologiche.
Uno strumento che consentirà non solo di osservare il fenomeno, ma anche di anticipare possibili scenari di instabilità, migliorando la capacità di prevenzione e la gestione delle situazioni di rischio.
Un fenomeno franoso tra i più attivi della Lombardia
La frana del Ruinon rappresenta uno dei dissesti più significativi del territorio lombardo. Negli anni ha evidenziato movimenti molto rilevanti, con spostamenti che in alcune fasi hanno superato anche la decina di metri all’anno.
Proprio per la sua complessità e per la sua pericolosità, il versante è oggetto da tempo di un’intensa attività di monitoraggio da parte di Arpa Lombardia e delle istituzioni locali.
Il nuovo progetto punta ora a fare un ulteriore passo avanti, trasformando la grande quantità di dati raccolti negli ultimi anni in un sistema in grado di interpretare e simulare l’evoluzione del fenomeno.
Sensori, rilievi e previsioni meteo
Il digital twin integrerà diversi tipi di informazioni: rilievi topografici ad alta precisione, dati acquisiti in Near Real Time (NRT) dalla rete di sensori installati sul versante e previsioni meteorologiche a breve termine.
Grazie a queste informazioni sarà possibile generare modelli digitali del terreno e modelli tridimensionali del corpo di frana, strumenti utili sia per l’analisi scientifica sia per visualizzare l’evoluzione del dissesto nel tempo.
Il sistema sarà calibrato proprio sulla base dell’ampia mole di dati che Arpa ha raccolto negli ultimi anni sul Ruinon e sugli altri due versanti monitorati.
Simulare l’evoluzione dei movimenti
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda la capacità di prevedere come il versante potrebbe reagire alle condizioni meteorologiche. Il gemello digitale sarà infatti in grado di stimare l’evoluzione dei movimenti del terreno in relazione alle previsioni meteo a breve termine, offrendo ai tecnici dell’Agenzia uno strumento prezioso per anticipare l’insorgenza di eventuali criticità.
Il modello permetterà anche di confrontare quanto accade realmente sul versante con le simulazioni previste dal sistema, contribuendo a migliorare la definizione delle soglie di pericolosità e degli scenari di rischio.
Dati aggiornati in tempo reale
Il sistema si baserà su procedure automatiche che consentiranno di aggiornare continuamente il modello digitale.
I dati provenienti dai sensori installati sul versante verranno incrociati con quelli meteorologici acquisiti da Arpa e con le previsioni del modello europeo ICON-D2, utilizzato per ottenere previsioni meteorologiche ad alta risoluzione in tempi rapidi.
Questo permetterà di individuare in anticipo le condizioni che potrebbero influenzare la stabilità del versante e di valutare il possibile superamento delle soglie di criticità.
Una piattaforma digitale per i tecnici
Tutte le informazioni saranno consultabili attraverso una piattaforma web dedicata, che permetterà ai tecnici di visualizzare grafici, dati e simulazioni dell’evoluzione del fenomeno.
Nel caso di superamento delle soglie di pericolosità, il sistema sarà in grado di attivare automaticamente sistemi di avviso, mentre l’evoluzione della frana potrà essere osservata direttamente nel modello digitale.
Per Arpa Lombardia il progetto rappresenta un importante passo avanti nel monitoraggio del rischio idrogeologico.
L’integrazione tra rilievi di alta precisione, sensori, modelli meteorologici e simulazioni digitali permetterà infatti di trasformare la grande quantità di dati raccolti negli anni in uno strumento capace di prevedere e interpretare l’evoluzione dei dissesti.
Un approccio che potrebbe rivelarsi decisivo per migliorare la gestione delle frane, soprattutto in territori montani come la Valtellina, dove la prevenzione e il monitoraggio costante rappresentano elementi fondamentali per la sicurezza delle comunità e delle infrastrutture.