Villa di Chiavenna

Villa di Chiavenna: bilancio del 2025 e grandi progetti per il 2026

L’Amministrazione comunale saluta l’anno che si chiude tra opere concluse, comunità viva e nuove sfide.

Un ampio consuntivo delle attività svolte nel 2025 e presentato il programma per il 2026.

Redazione VN – 2 Gennaio 2026 08:26

Villa di Chiavenna, Valchiavenna, Attualità

Villa di Chiavenna
foto di Amministrazione Villa di Chiavenna

VILLA DI CHIAVENNA – Con l’avvicinarsi della fine del 2025 e l’arrivo del nuovo anno, l’Amministrazione comunale di Villa di Chiavenna affida ai cittadini un messaggio che è insieme augurio, rendiconto e dichiarazione d’intenti. «Accogliamo il 2026 con fiducia e speranza», è il filo conduttore di un lungo bilancio che restituisce il senso di un lavoro corale, costruito giorno dopo giorno grazie all’impegno di una squadra ampia e coesa.

Il primo pensiero va alle persone: dipendenti comunali, professionisti e imprese che hanno reso possibili opere concluse o ancora in corso. Un ringraziamento speciale è rivolto al geometra Carlo Tam, che dopo molti anni di servizio ha raggiunto la pensione, lasciando un segno profondo nella macchina comunale. Accanto a lui, il grazie sentito alla cooperativa locale, al gruppo Vivivilla, alle associazioni, ai consorzi e ai gruppi di volontariato che animano il paese con il sorriso.

Un riconoscimento particolare è riservato al Gruppo ANA di Villa, presenza costante e sempre pronta a intervenire, e al parroco don Romano con i collaboratori parrocchiali, punto di riferimento umano e spirituale capace di ascoltare, accogliere e sostenere la comunità. «Insieme siamo una forza», sottolinea l’Amministrazione, ribadendo il valore dell’unità come condizione essenziale per raggiungere gli obiettivi.

Il 2025: opere concluse e cantieri aperti

Nel corso del 2025 sono stati portati avanti numerosi interventi, molti dei quali cofinanziati da Stato, Regione Lombardia, Provincia e Bim. Tra questi spiccano la realizzazione del bivacco Rosasc, l’efficientamento energetico dell’edificio scolastico con nuovi serramenti, tetto e coibentazione, e la nuova mensa per le scuole elementari, collegata alla cucina già attiva della scuola materna.

Importanti anche gli interventi sulla qualità degli spazi pubblici: la sistemazione acustica della sala polifunzionale della biblioteca, la nuova passerella ciclo-pedonale sulla statale 37 al torrente Zernone, la messa in sicurezza idraulica del torrente Lovero con il nuovo ponticello e il recupero di tratti sentieristici panoramici. Non sono mancati lavori su viabilità, piste Asp, aree gioco inclusive e sulle caratteristiche “strecce” della frazione Ponteggia, segni concreti di attenzione diffusa al territorio.

Il 2025 è stato anche l’anno dei cambiamenti gestionali, con il saluto alla famiglia Zarucchi dopo oltre vent’anni di attività e l’accoglienza dei nuovi gestori dell’area di Motta, a cui l’Amministrazione ha augurato buon lavoro.

Il 2026: infrastrutture, ambiente e rilancio del centro storico

Guardando al nuovo anno, il programma si presenta altrettanto articolato. Sono pronti a partire i lavori per la pista ciclopedonale del giro lago, prosecuzione della passerella sullo Zernone, con un investimento superiore al milione di euro. In agenda anche interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico per la sicurezza dell’abitato e della statale 37, il ripristino delle reti paramassi tra Motta e Quartino e la manutenzione della strada per Giavera.

Tra i progetti più significativi figura il “Sentiero dei confini”, collegamento ciclo-pedonale e accessibile anche con joelette tra i boschi, dal confine svizzero a quello di Piuro. Attenzione anche agli edifici pubblici: nuovi affreschi nelle scuole ispirati alla cultura locale e al poeta che dà il nome all’istituto, il rinnovamento dell’impianto audio-video del salone polifunzionale e il completamento della riqualificazione dell’ex caserma di Tabiadascio.

Parallelamente, l’Amministrazione intende investire nella gestione del patrimonio boschivo, affidando uno studio per sviluppare la filiera bosco-legno-energia, e nel rilancio del nucleo storico di Case Scattoni, con un progetto socio-economico e architettonico che coinvolgerà vie, piazze e fabbricati, compreso l’ex palazzo Salis.

Comunità, partecipazione e futuro

Accanto alle opere, resta centrale la vita comunitaria. Biblioteca, scuola, attività socio-culturali, sportive e turistiche continueranno a essere sostenute e potenziate, con particolare attenzione a ragazzi e adolescenti attraverso nuovi progetti dedicati. La collaborazione con la Parrocchia, impegnata nel restauro della chiesa di San Sebastiano, e con la cooperativa agricola e di sviluppo locale resterà un pilastro dell’azione amministrativa.

«Si può sempre fare di più – ammette l’Amministrazione – ma possiamo dirci soddisfatti di quanto fatto». Gli Stati generali hanno fornito nuove indicazioni sui bisogni del paese, aprendo la strada a un metodo di lavoro ancora più partecipato.

Il messaggio si chiude con un grazie silenzioso ma profondo a tutti i cittadini che, senza clamore, si adoperano ogni giorno per il bene di Villa di Chiavenna. Un augurio di buon anno che diventa impegno condiviso: continuare a costruire un paese attento, premuroso, colorato e sorridente.