VILLA DI CHIAVENNA – Prosegue anche nel mese di marzo, a Villa di Chiavenna, il ciclo di incontri “Non è mai troppo tardi”, iniziativa dedicata alla socialità, alla cultura e alla condivisione intergenerazionale promossa dall’Assessorato comunale alla Cultura e ai Servizi Sociali. Quattro appuntamenti, tutti programmati il giovedì alle ore 15 nella biblioteca comunale, accompagneranno residenti e partecipanti in un percorso che unisce lettura, memoria, convivialità e scoperta del territorio.
Il calendario si aprirà giovedì 5 marzo con la presentazione del libro Lo zio d’America, firmato da Mimmo Livoti, scrittore ed ex insegnante. Un incontro che offrirà l’occasione di dialogare con l’autore e di approfondire temi e suggestioni del volume, in un clima informale e partecipato che caratterizza l’intera rassegna.
Il 12 marzo sarà invece dedicato al gioco e alla compagnia, grazie alla tombolata organizzata dai volontari dell’associazione V3V, appuntamento ormai tradizionale che punta a rafforzare i legami sociali e a favorire momenti di svago condiviso, in particolare per la popolazione adulta e anziana.
Una dimensione più intima e personale contraddistinguerà l’incontro del 19 marzo, giorno di San Giuseppe e Festa del papà. In questa occasione i partecipanti saranno invitati a portare e raccontare i propri ricordi legati alla figura paterna, in un pomeriggio di testimonianze e narrazioni che darà voce alla memoria familiare e collettiva.
La rassegna si concluderà giovedì 26 marzo con una gita culturale a Monza, pensata per scoprire le bellezze storiche e artistiche della città brianzola e per condividere anche un momento conviviale con un pranzo speciale. Per partecipare è richiesta l’iscrizione entro il 6 marzo, contattando la biblioteca comunale di Villa di Chiavenna (tel. 0343.40028, mail. biblioteca.villa@cmvalchiavenna.it).
L’iniziativa, a ingresso libero per gli incontri in sede, conferma l’impegno dell’amministrazione nel promuovere occasioni di incontro e crescita personale accessibili a tutta la comunità. “Non è mai troppo tardi” si conferma così un contenitore di esperienze capace di valorizzare la partecipazione attiva e il patrimonio umano del territorio.
