La celebrazione prenderà avvio al mattino con la Santa Messa alle ore 10, momento centrale della ricorrenza, durante il quale i fedeli si ritroveranno per affidare al santo la comunità, le famiglie e il lavoro quotidiano. Subito dopo la funzione religiosa si terranno i canestri, tradizione storica che rappresenta uno dei segni più autentici della festa: un gesto semplice ma carico di significato, che richiama la condivisione e il senso di appartenenza.
Alle 12.30 l’appuntamento si sposterà nel salone del palazzo scolastico, dove tutti sono invitati a sedersi a tavola per il pranzo comunitario curato dai Cuochi di Motta C’è. Il menù promette di valorizzare i sapori della tradizione: pizzoccheri, lonza arrosto, contorno, dolce, il tutto accompagnato da acqua, vino e caffè, per un momento conviviale che va ben oltre il semplice pasto.
La giornata non si concluderà con il pranzo: nel pomeriggio, infatti, è previsto un momento di divertimento a sorpresa, pensato per coinvolgere grandi e piccoli e rendere ancora più speciale questa festa patronale. Un’occasione per stare insieme, sorridere e rinsaldare quei legami che fanno di Motta una comunità viva e coesa.
Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alla chiesa, a sostegno della vita parrocchiale e delle necessità della comunità. Gli organizzatori invitano alla prenotazione anticipata, fino a esaurimento dei posti, contattando Stefano (347 7029562).
La festa di Sant’Antonio Abate non è solo una celebrazione religiosa, ma un patrimonio collettivo fatto di memoria, tradizioni e relazioni. Un invito aperto a tutti: partecipare significa custodire e far vivere l’identità di Motta.