ANDALO/VAL MASINO – Ferragosto particolarmente impegnativo per il Soccorso Alpino in provincia di Sondrio, con due distinti interventi nella giornata di sabato 15 agosto tra Andalo Valtellino e la Val Masino.
Il primo episodio si è verificato nel territorio comunale di Andalo Valtellino, a circa 750 metri di quota, dove un ciclista di 67 anni è rimasto ferito mentre stava scendendo lungo una mulattiera. L’uomo è rotolato per una ventina di metri nel bosco, fermandosi poi sulla mulattiera sottostante. È stata quindi attivata la squadra reperibile della VII Delegazione Valtellina-Valchiavenna, che si trovava in sede.
Due tecnici hanno raggiunto il ferito utilizzando un quad, mentre altri cinque soccorritori, insieme al SAGF – Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, hanno percorso un primo tratto con il mezzo per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunto il 67enne, i soccorritori gli hanno prestato le prime cure. Poco dopo è arrivato anche l’elisoccorso di Como di AREU, che ha recuperato l’uomo con il verricello e lo ha trasportato in ospedale.
Durante le operazioni si è registrato anche un gesto di collaborazione da parte di alcuni ragazzi del posto, che si sono messi a disposizione con le proprie moto per aiutare nel trasporto di zaini e materiale di soccorso, dal momento che il fuoristrada non poteva proseguire oltre. L’intervento si è concluso nel tardo pomeriggio.
Quasi nelle stesse ore, un secondo allarme è scattato in Val Masino, nella zona di Preda Rossa, a circa 2.000 metri di quota. Intorno alle 16 una squadra della Stazione di Valmasino, già presente in base per il servizio di guardia attiva, è partita per raggiungere un escursionista rimasto infortunato.
I tecnici sono saliti inizialmente con il mezzo fuoristrada e hanno poi proseguito a piedi per circa mezz’ora. Una volta raggiunto il ferito, lo hanno valutato dal punto di vista sanitario e immobilizzato. L’uomo è stato successivamente trasportato in elicottero fino alla piazzola, dove ad attenderlo c’era l’ambulanza per il trasferimento in ospedale.
Il secondo intervento si è concluso intorno alle 19, con il rientro di tutta la squadra. Due operazioni diverse, dunque, ma entrambe indicative di una giornata intensa per i soccorritori, chiamati a intervenire in ambienti impervi e con modalità differenti per garantire il recupero in sicurezza degli infortunati.