BORMIO – L’agricoltura valtellinese sale idealmente sul podio delle Olimpiadi invernali 2026. È questo il messaggio emerso dal convegno ospitato a Bormio nell’ambito del “Villaggio Coldiretti Valtellina”, appuntamento che ha intrecciato sport, salute e produzioni tipiche in una cornice di grande richiamo in vista dei Giochi di Milano Cortina.
Al centro del dibattito, la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali come biglietto da visita internazionale per la valle. Un tema sviluppato alla presenza del presidente regionale Attilio Fontana e dell’assessore Massimo Sertori, che hanno sottolineato come l’evento olimpico rappresenti molto più di una rassegna sportiva: una straordinaria occasione per raccontare al mondo un territorio che fa della qualità e della sostenibilità il proprio tratto distintivo.

“I Giochi Olimpici e Paralimpici – ha spiegato Fontana – non sono solo una vetrina internazionale per promuovere il territorio lombardo e lo spirito di inclusione, ma anche l’occasione per esaltare il connubio tra i prodotti agroalimentari, frutto di filiere attente alla biodiversità, e l’attività sportiva come elemento chiave per una vita sana”. Il governatore ha poi ricordato l’impegno della Regione nel sostenere il comparto agricolo con politiche che tengono insieme tutela ambientale, attenzione sociale e sviluppo economico.

A rimarcare il ruolo strategico della valle è stato Sertori, che ha parlato di una Valtellina «ricca di prodotti enogastronomici e di imprenditori capaci di puntare su qualità e sostenibilità», sottolineando come le Olimpiadi amplifichino questo patrimonio: «Il binomio tra sport e alimentazione sana è un messaggio potente che parla di benessere e attrattività turistica. Da valtellinese, non posso che essere orgoglioso di vedere questo territorio protagonista anche per le sue eccellenze agricole».
All’incontro hanno preso parte anche Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, e il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi. A completare il quadro istituzionale, un videomessaggio del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha ribadito il valore strategico delle produzioni locali e del lavoro agricolo nelle aree montane.

Il convegno ha così tracciato una rotta chiara: durante Milano Cortina 2026 la Valtellina non sarà soltanto teatro di grandi sfide sportive, ma anche palcoscenico privilegiato per raccontare una cultura del cibo legata al territorio, alla tradizione e all’innovazione. Un racconto capace di unire gusto e benessere, trasformando l’evento olimpico in una leva duratura di promozione e sviluppo per l’intera valle.