Un adeguamento tecnico che si inserisce in una tradizione antichissima, nata da rituali arcaici e documentata già nel 1606, quando la celebrazione pasquale ruotava attorno alla preparazione e alla distribuzione dell’agnello in piazza del Kuerc. Col tempo, quel gesto simbolico ha lasciato spazio a una spettacolare processione di carri allegorici a tema religioso, trasportati a spalla dai giovani del paese, tutti rigorosamente in costume tradizionale bormino.
I Pasquali sono strutture imponenti, frutto di mesi di lavoro nelle contrade, e rappresentano un momento di forte coesione comunitaria. La sfilata attraversa tutta via Roma, con partenza alle da piazza V Alpini e arrivo in piazza del Kuerc, dove le opere restano esposte per alcuni giorni, permettendo a residenti e visitatori di ammirarne da vicino la cura artigianale e il valore simbolico.
Il limite di larghezza imposto quest’anno non cambia lo spirito dell’evento, che resta il modo più autentico e “bormino” di celebrare la Pasqua, ma testimonia come anche le tradizioni più radicate sappiano evolversi per rispondere alle esigenze di sicurezza e organizzazione.
Tra storia, fede e identità locale, i Pasquali si preparano così a tornare protagonisti, con carri leggermente più stretti ma con lo stesso carico di emozione, partecipazione e orgoglio collettivo che da oltre quattro secoli accompagna la Pasqua di Bormio.