BORMIO – Cambiano le priorità per la viabilità dell’Alta Valtellina: le risorse regionali inizialmente destinate alla Tangenzialina di Bormio saranno utilizzate per finanziare la Variante delle Motte a Oga. Una decisione condivisa tra Regione Lombardia e amministrazioni locali, che punta a dare una risposta più immediata ai problemi della circolazione, in particolare al passaggio dei mezzi pesanti diretti a Livigno attraverso il centro abitato di Bormio.
La novità è stata annunciata dall’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia, a Milano, alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi e, in videocollegamento, i sindaci di Livigno Remo Galli e di Valdisotto Alessandro Pedrini. “Si tratta di un cambio di priorità stabilito in totale accordo col territorio“, ha spiegato Sertori, sottolineando come la scelta sia maturata attraverso il confronto con gli enti locali.
Al centro della decisione c’è la Variante delle Motte a Oga, considerata strategica per migliorare i collegamenti tra Bormio e Livigno e ridurre la pressione del traffico pesante sul centro della località termale. A differenza della Tangenzialina, l’intervento ha già raggiunto una fase progettuale avanzata e potrà quindi procedere più rapidamente verso la realizzazione, una volta completata la copertura finanziaria.
“La Variante delle Motte a Oga è arrivata al progetto esecutivo: completando il quadro economico, con le risorse regionali e un cofinanziamento del Comune di Livigno, l’opera potrà essere appaltata”, ha precisato Sertori.
Un contributo importante arriverà dunque anche da Livigno, direttamente interessata al miglioramento della viabilità lungo uno dei principali collegamenti con il resto della valle. “Bene la volontà di contribuire finanziariamente da parte del Comune di Livigno, sulla falsariga di quanto già fatto in passato”, ha aggiunto l’assessore regionale, ribadendo l’importanza di una collaborazione che consenta di concentrare le risorse sugli interventi ritenuti prioritari.
Il sindaco di Livigno Remo Galli ha confermato l’impegno dell’Amministrazione: “È importante realizzare un’opera già pronta per essere appaltata. Come Comune di Livigno faremo la nostra parte sostenendo la realizzazione di questa infrastruttura fondamentale”.
La rimodulazione dei fondi segna, di fatto, uno stop al progetto della Tangenzialina di Bormio, almeno per quanto riguarda le attuali intenzioni dell’Amministrazione comunale. A chiarirlo è stata la stessa Silvia Cavazzi, che ha accolto positivamente la decisione, spiegando come il confronto con i cittadini abbia portato a riconsiderare le priorità infrastrutturali.
“Per noi è fondamentale affrontare il problema del traffico e questa soluzione va nella direzione giusta. La Tangenzialina di Bormio, per quanto riguarda questa amministrazione, finisce nel cassetto – ha dichiarato il sindaco –. L’iniziativa era stata avviata da precedenti Giunte e noi l’abbiamo portata avanti. Da una fase di ascolto delle necessità dei cittadini sono emerse però sensibilità diverse: le priorità cambiano, l’aspetto essenziale è intervenire per migliorare la viabilità”.
Il progetto della Tangenzialina non verrà comunque cancellato definitivamente e, come precisato da Sertori, rimarrà nella disponibilità del Comune, qualora in futuro si valutasse di riprenderlo.
La nuova impostazione consentirà inoltre di finanziare due interventi all’interno dell’abitato di Bormio, pensati per rendere più scorrevole la circolazione nei punti maggiormente critici. “Oltre alla Variante delle Motte si potranno realizzare due rotatorie a Bormio: nella zona del semaforo e in quella del ponte dell’Eden“, ha annunciato Cavazzi, esprimendo soddisfazione per l’intesa raggiunta con Regione Lombardia.
Tre opere, dunque, sulle quali si concentreranno le risorse disponibili: la Variante a Oga e le due nuove rotatorie, con l’obiettivo comune di alleggerire il traffico e migliorare gli spostamenti nell’area.
Il 23 ottobre un nuovo confronto sulla viabilità valtellinese
La decisione si inserisce in un ragionamento più ampio sulle infrastrutture della provincia di Sondrio, che proseguirà nelle prossime settimane.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi ha infatti annunciato l’accoglimento della richiesta avanzata dalla Provincia di Sondrio per l’attivazione di un tavolo politico dedicato alle criticità della rete viaria. “L’esito di oggi è il frutto di un costante confronto istituzionale avuto tra Regione e gli enti locali del territorio valtellinese sulla mobilità e la viabilità dell’Alta Valtellina“, ha spiegato Terzi.
Il confronto servirà a riesaminare le priorità infrastrutturali e ad aggiornare i protocolli d’intesa che regolano gli interventi sulla mobilità provinciale, con particolare attenzione ai collegamenti tra Bormio e Livigno.
Il primo incontro preliminare è stato fissato per il 23 ottobre, prima dell’avvio dei successivi tavoli tecnici. Soddisfazione anche da parte del sindaco di Valdisotto Alessandro Pedrini, che ha definito positivo il confronto istituzionale da cui è scaturita la decisione di rivedere la destinazione delle risorse. “La Variante è essenziale per la viabilità2, ha sottolineato Pedrini.
Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, che ha evidenziato il valore di un’intesa costruita attraverso il dialogo tra i diversi livelli istituzionali. “La triangolazione tra Regione, Provincia e territorio funziona“, ha commentato Menegola, esprimendo soddisfazione per una scelta sostenuta dalle amministrazioni coinvolte.
Per l’Alta Valtellina si apre quindi una nuova fase sul fronte delle infrastrutture: la Tangenzialina di Bormio viene accantonata, mentre l’attenzione si concentra sulla Variante delle Motte e sulle due rotatorie cittadine. Una rimodulazione degli investimenti che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà tradursi in interventi concreti per migliorare la circolazione e affrontare uno dei problemi più sentiti da residenti e automobilisti.