Bormio

Ortles Haute Route Trail, il sogno di Marco De Gasperi diventa realtà

A settembre Bormio ospiterà la prima edizione della long distance nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

Tre distanze (120 km, 30 km e 10 km) lungo l’Alta Via che unisce Valtellina e Alto Adige. Iscrizioni al via il 21 febbraio.

Redazione VN – 12 Febbraio 2026 10:38

Bormio, Alta Valtellina, Sport

Ortles Haute Route Trail
Marco De Gasperi (credit photo Maurizio Torri)

BORMIO – Il sogno organizzativo del sei volte campione del mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi sta per diventare realtà. La montagna che ha segnato la sua infanzia, quella sulla quale stabilì il primato di salita e discesa, la stessa che ogni giorno osserva durante gli allenamenti, sarà teatro di una nuova, ambiziosa sfida internazionale: l’Ortles Haute Route Trail.

L’appuntamento è fissato per l’11 e 12 settembre, mentre le iscrizioni apriranno ufficialmente il 21 febbraio. Un evento che promette di portare a Bormio e lungo l’Alta Via dello Stelvio campioni del trail running e semplici appassionati provenienti da tutta Europa e oltre.

Un anello alpino tra Valtellina e Alto Adige

Il tracciato, disegnato in gran parte lungo l’Alta Via che collega Valtellina e Alto Adige, si svilupperà interamente all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei simboli italiani della tutela ambientale e della biodiversità alpina.

Bormio sarà il cuore pulsante dell’evento, sede di partenza e arrivo di tutte le gare. Da qui gli atleti si inoltreranno in un percorso ad anello che attraverserà scenari di straordinaria bellezza: Valfurva, Val Martello, Solda, Passo dello Stelvio, Torri di Fraele, fino a lambire alcuni dei punti più iconici dell’arco alpino centrale.

Non è un caso che la scelta sia ricaduta su questi luoghi. Nel 2025 il Passo dello Stelvio ha celebrato i 200 anni dalla sua apertura, confermandosi simbolo storico e culturale di un territorio che unisce tradizioni italiane, austriache e tedesche sotto l’ombra imponente dell’Ortles.

La prova regina: 120 km e 9000 metri di dislivello

Per l’edizione zero sono previste tre distanze. La gara principale sarà una ultra da 120 chilometri con 9000 metri di dislivello positivo, una vera e propria long distance alpina che si candida a diventare un appuntamento di riferimento nel calendario di fine stagione.

Il percorso metterà alla prova resistenza e capacità tecnica degli atleti con tre scollinamenti oltre i 3000 metri:

  • Passo Zebrù (3005 m)

  • Rifugio Casati (3269 m)

  • Passo del Madriccio (3123 m)

Single track tecnici, boschi che a settembre si coloreranno di sfumature autunnali, panorami glaciali e lunghe creste in quota renderanno la competizione tanto spettacolare quanto impegnativa.

L’obiettivo dichiarato è valorizzare l’Alta Via Ortles creando un grande anello alpino capace di regalare emozioni indimenticabili a ogni partecipante.

Un evento per tutti: 30 km e Open Trail da 10 km

Non solo ultradistanza. L’Ortles Haute Route Trail nasce con l’idea di essere un evento inclusivo. Accanto alla prova regina saranno proposte due distanze più accessibili:

  • 30 km con 1600 metri di dislivello positivo, ideale per trail runner di livello intermedio;

  • Open Trail non competitiva da 10 km, pensata per chi vuole vivere l’esperienza senza la pressione del cronometro.

Una formula che amplia la platea dei partecipanti, coinvolgendo non solo atleti esperti ma anche famiglie e appassionati desiderosi di scoprire il territorio attraverso lo sport.

Destagionalizzazione e promozione del territorio

Il progetto ha raccolto il sostegno delle amministrazioni di Lombardia e Alto Adige, degli enti turistici, delle associazioni locali e di numerosi volontari. Una sinergia che punta a trasformare la gara in uno strumento di promozione territoriale e di destagionalizzazione dell’offerta turistica.

«Regione Lombardia accoglie con grande soddisfazione la prima edizione della Ortles Haute Route – ha dichiarato Federica Picchi, Sottosegretario a Sport e Giovani di Regione Lombardia – un evento podistico dal respiro internazionale che valorizza il nostro straordinario territorio valtellinese e, in particolare, l’Alta Via dello Stelvio, nel cuore del famoso parco, candidato a patrimonio UNESCO. È un’iniziativa che spinge verso una sempre più ampia e preziosa destagionalizzazione delle competizioni».

Picchi ha sottolineato come l’obiettivo sia far conoscere «questo patrimonio naturale a 360 gradi, coinvolgendo atleti nazionali e internazionali ma anche famiglie, affinché possano vivere la bellezza delle montagne lombarde in tutte le stagioni».

L’Ortles, simbolo che unisce culture e sport

L’Ortles, montagna iconica dell’Alto Adige, rappresenta un legame culturale e sportivo tra Italia, Austria e Germania. Con l’Ortles Haute Route Trail, questo gigante alpino entra ufficialmente anche nell’immaginario del trail running internazionale.

Il progetto di Marco De Gasperi non è soltanto una gara, ma una dichiarazione d’intenti: promuovere il territorio alpino attraverso uno sport rispettoso dell’ambiente, capace di mettere in relazione persone, comunità e paesaggi.

Dalla prima salita da bambino al sogno di organizzare una gara lungo i sentieri che lo hanno formato come atleta, il cerchio si chiude proprio qui, tra le creste dell’Alta Via. A settembre, Bormio e l’Ortles accoglieranno runner da tutto il mondo per un appuntamento che si annuncia già come uno dei più affascinanti del panorama trail europeo.

Per informazioni e iscrizioni: www.ortleshauteroute.it.

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