Bormio

Parco dello Stelvio, catturata e radiocollarata una lupa: terzo intervento in un anno

Nella notte del 1° aprile cattura e radiomarcaggio di una femmina di lupo.

Raccolti dati su spostamenti e comportamento per migliorare le strategie di gestione della fauna.

Redazione VN – 4 Aprile 2026 07:22

Bormio, Alta Valtellina, Attualità

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foto di Chiara Giari

BORMIO – Un nuovo passo avanti nella conoscenza e nella gestione dei grandi carnivori alpini. Nella notte del 1° aprile, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, è stata effettuata con successo la cattura e il radiomarcaggio di un esemplare di lupo, nell’ambito delle attività di monitoraggio della specie.

L’animale, una femmina di circa quattro anni in ottimo stato di salute, è stato sottoposto a rilievi biometrici e a campionamenti genetici. Successivamente è stato dotato di radiocollare e rilasciato nelle immediate vicinanze del luogo di cattura. L’intervento si è svolto in condizioni di massima sicurezza grazie al lavoro congiunto del personale del Parco, dei Carabinieri Forestali e del veterinario incaricato.

Il radiomarcaggio rappresenta uno strumento centrale per lo studio dei lupi: consente infatti di raccogliere informazioni dettagliate sugli spostamenti, sull’utilizzo del territorio e sul comportamento della specie. Dati fondamentali per comprendere meglio gli equilibri degli ecosistemi alpini e per definire strategie efficaci orientate alla coesistenza tra uomo e fauna selvatica.

“Queste attività ci permettono di costruire una conoscenza solida, indispensabile per affrontare in modo serio e responsabile le sfide legate alla presenza dei grandi carnivori”, ha sottolineato il direttore del Parco. “La coesistenza è un percorso concreto che richiede dati, competenze e dialogo”.

Quello effettuato nelle scorse ore è il terzo intervento di cattura realizzato dal Parco negli ultimi dodici mesi, un risultato che consolida il percorso di ricerca sui grandi carnivori e rafforza la qualità delle informazioni disponibili per la gestione del territorio.

Un lavoro scientifico e operativo che punta a coniugare tutela della biodiversità e sicurezza delle comunità locali, in un contesto in cui la presenza del lupo è sempre più stabile e richiede strumenti di conoscenza sempre più precisi.