BORMIO/VALDIDENTRO/LIVIGNO – La Valtellina ospiterà diverse gare olimpiche e, proprio per questo, entra nella fase più delicata della preparazione: quella in cui la macchina organizzativa deve garantire due esigenze che spesso si scontrano, cioè la fluidità della circolazione e la sicurezza, senza mettere tra parentesi la vita quotidiana di residenti, lavoratori e servizi essenziali. È in questo equilibrio che si inseriscono le misure straordinarie di regolazione del traffico, pensate per far convivere l’evento con il territorio.
La prima svolta è già scritta in calendario. Dal 31 gennaio 2026 non verranno più distribuiti i Pass Auto plurigiornalieri da MICO26. Dal 1° febbraio 2026, invece, saranno disponibili esclusivamente Pass Auto Giornalieri, validi per una sola giornata: il permesso consente l’accesso alle ZTL Olimpiche soltanto nel giorno indicato sul pass e solo durante gli orari in cui sono attivi i filtri ai varchi. È un passaggio che cambia concretamente l’organizzazione degli spostamenti, perché impone a chi deve entrare nelle aree a traffico regolato di pianificare con precisione date e finestre orarie.
Le ZTL Olimpiche riguarderanno i territori comunali di Bormio, Livigno, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva. Non si tratterà di un blocco continuo: resteranno attive solo in specifiche giornate e in specifiche fasce orarie, con varchi di accesso sorvegliati. Al momento dell’ingresso sarà obbligatorio esporre il Pass Auto sul veicolo; una volta dentro, però, la circolazione interna e l’uscita dalla zona saranno sempre consentite, anche quando i filtri sono attivi. Il principio è chiaro: limitare gli ingressi per governare i flussi, non “sigillare” i paesi.
La mappa delle zone: dal perimetro rosso alle aree di Livigno e Bormio
Il piano per il Cluster Valtellina definisce diverse aree di regolazione. La più sensibile è la Zona 0, indicata come Perimetro di sicurezza (rosso): comprende l’area interna ai perimetri di sicurezza dei siti di competizione — due a Livigno e una a Bormio. Qui l’accesso non è un semplice tema di viabilità: richiede un contrassegno specifico ed è soggetto anche a restrizioni personali. Le regole dettagliate verranno comunicate dopo la validazione della domanda.
Ed è fondamentale chiarire un punto: nessun Pass Auto consente l’accesso alla Zona 0. Chi deve entrare nel perimetro rosso per raggiungere un indirizzo situato all’interno dell’area dovrà obbligatoriamente registrarsi tramite la piattaforma. In questi casi viene rilasciato un VAPP (Vehicle Access and Parking Permit), cioè un pass specifico che comporta controlli di sicurezza rafforzati.
Accanto al perimetro rosso, si articolano le aree di Livigno e di Bormio. Per Livigno, il sistema prevede una Zona LIVIGNO 1 (viola), limitrofa ai siti di competizione e adiacente alle due sedi di gara: Mottolino e Carosello 3000. La Zona LIVIGNO 2 (giallo) coincide invece con il resto dell’abitato di Livigno, includendo anche la Frazione di Trepalle. Infine la Zona LIVIGNO 3 (azzurro) interessa l’intero territorio comunale di Valdidentro, che entra così a pieno titolo nel dispositivo di filtraggio.
Per l’area di Bormio il disegno è parallelo: la Zona BORMIO 1 (viola) è quella più vicina al sito di competizione e comprende le frazioni di Combo, Vallecetta, Piatta e Bormio 2000. La Zona BORMIO 2 (giallo) include il restante territorio comunale di Bormio e, in modo esplicito, l’intero comune di Valfurva.
Livigno: filtro sulla SS301 e gestione straordinaria del tunnel
Durante i Giochi, l’accesso veicolare a Livigno sarà regolato con un sistema di filtraggio lungo l’intero asse della Strada Statale 301 (SS301) del Passo del Foscagno. È una scelta che nasce da un dato prevedibile: gli elevati flussi veicolari attesi, che impongono misure capaci di garantire sicurezza e affidabilità della circolazione.
In questo quadro, tutto il centro abitato rientra nella Zona LIVIGNO 2, mentre le aree più sensibili in prossimità delle venue diventano Zone 1 attive intorno ai due siti di gara: la venue Livigno Aerials & Moguls (Carosello 3000) e la venue Livigno Snow Park (Mottolino).
C’è poi un elemento tecnico destinato a pesare sull’accesso internazionale e transfrontaliero: l’ingresso dal Tunnel Munt La Schera. Nel periodo olimpico il tunnel sarà oggetto di una gestione straordinaria e le modalità operative verranno pubblicate direttamente dagli enti competenti: un’informazione che, per chi si muove da e verso Livigno, diventa decisiva.
Bormio: la Stelvio e lo sci alpinismo, con ZTL per garantire accessi controllati
Bormio sarà una delle capitali sportive dei Giochi: ospiterà le gare olimpiche di sci alpino maschile sulla storica pista Stelvio e, per la prima volta nella storia delle Olimpiadi invernali, le competizioni di sci alpinismo. Per questo l’intera città rientra nella Zona 2 – BORMIO 2, che comprende anche aree considerate strategiche e si estende all’intero territorio di Valfurva. Nei pressi della venue verrà attivata la Zona 1, pensata per presidiare i punti più delicati e gestire in modo fluido e controllato gli accessi.
Un passaggio importante riguarda ciò che resta possibile anche durante le restrizioni: sarà sempre consentito circolare all’interno di Valfurva, all’interno di Bormio, tra Bormio e Valfurva e uscire da queste aree anche senza Pass Auto. Il pass diventa invece determinante per chi deve attraversare Bormio negli orari di attivazione dei filtri provenendo da sud o da ovest rispetto alla città — vengono citate esplicitamente provenienze come Sondalo, Livigno, Grosio, Valdisotto, Valdidentro — con l’obiettivo di raggiungere Valfurva passando per Bormio.
E qui compare un’ulteriore nota di attenzione: la Zona 1 di Bormio potrebbe subire limitazioni aggiuntive legate a esigenze di sicurezza pubblica, in particolare se dovessero verificarsi chiusure o modifiche alla viabilità come l’eventuale chiusura del Tunnel di Piatta, del Ponte del Combo o variazioni su Via Funivia e Via Coltura. In questi casi, le informazioni di dettaglio verranno comunicate dagli enti competenti.
Il calendario delle attivazioni: giorni e orari già fissati
Sul fronte degli orari, il dispositivo è già scandito con precisione.
Per la città ospitante Bormio, la Zona 1 Bormio – Bormio e Valdisotto sarà attiva durante i Giochi Olimpici nelle giornate 6, 7, 9, 11, 14, 16, 19 e 21 febbraio 2026, con orario di filtro 07:00 – 16:00. La Zona 2 Bormio – Bormio e Valfurva sarà invece attiva nelle giornate 7, 9, 11, 14, 16, 19 e 21 febbraio 2026, con orario 07:00 – 12:00.
Per la città ospitante Livigno, il perimetro è ancora più esteso nel tempo. La Zona LIVIGNO 1 – Mottolino sarà attiva “prima e durante” i Giochi dal 4 al 22 febbraio 2026, con orario 06:00 – 24:00. La Zona LIVIGNO 1 – Carosello 3000 avrà un calendario specifico: sarà attiva il 10, 11, 12, 14, 15, 17, 18, 19 e 22 febbraio 2026, con orario 08:00 – 15:00. La Zona LIVIGNO 2 – Livigno città resterà attiva dal 4 al 22 febbraio 2026 con orario 06:00 – 24:00, e lo stesso vale per la Zona LIVIGNO 3 – Valdidentro, attiva dal 4 al 22 febbraio 2026 nella fascia 06:00 – 24:00.
Impianti sciistici: cosa succede tra aperture, raccomandazioni e parcheggi su prenotazione
Dentro il “piano traffico” c’è anche un capitolo legato agli impianti, perché le restrizioni alla mobilità rischiano di influire direttamente sull’accessibilità alle stazioni sciistiche.
Per Cima Piazzi Ski viene indicato che non sono previste restrizioni al traffico e che gli impianti resteranno sempre aperti; resta comunque consigliato l’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale, che avrà frequenze potenziate. Su Bormio, invece, si avverte che durante il periodo dei Giochi il comprensorio potrà adottare differenti assetti operativi: la raccomandazione è informarsi sui canali ufficiali e utilizzare il TPL intensificato. Per Santa Caterina si conferma che gli impianti resteranno sempre aperti, ma nei giorni di gara di Bormio l’accessibilità veicolare potrà essere regolata con modalità specifiche che verranno comunicate ufficialmente; anche qui, l’invito è a privilegiare il trasporto pubblico potenziato. Un caso a parte è Mottolino (Livigno): l’accesso agli impianti sarà possibile previa prenotazione del parcheggio, e quella prenotazione darà diritto al rilascio del Pass Zona 3 Livigno, con libera circolazione fino al Passo Eira; le informazioni di dettaglio verranno diffuse attraverso i canali ufficiali.
Le regole “chiave” sui Pass: cosa permette ciascuna zona e cosa non vale fuori area
La struttura a zone non è solo geografica, ma anche funzionale: ogni pass abilita (o esclude) determinati accessi. È esplicitato che il Pass Auto della Zona viola LIVIGNO 1 consente l’accesso anche alla Zona gialla LIVIGNO 2 e alla Zona azzurra LIVIGNO 3. Il Pass Auto della Zona gialla LIVIGNO 2 consente l’accesso anche alla Zona azzurra LIVIGNO 3, ma non permette l’ingresso nella Zona viola LIVIGNO 1. Il Pass Auto della Zona azzurra LIVIGNO 3 consente l’accesso soltanto alla Zona 3 e non permette l’ingresso né nella Zona 1 né nella Zona 2.
C’è poi una distinzione sull’utilizzo del contrassegno: il Pass Auto di Zona viola LIVIGNO 1 sarà personalizzato per ogni richiedente e non trasferibile ad altri veicoli. Il Pass di Zona gialla LIVIGNO 2 potrà essere trasferito soltanto per alcune categorie specifiche indicate durante la procedura di richiesta; viene anche chiarito che un utilizzo improprio comporterà il ritiro del Pass.
Infine, una regola che evita equivoci e “tentativi” di attraversamento: non sarà possibile accedere con un Pass Auto di Bormio, Valfurva e Valdisotto alle ZTL olimpiche di Livigno e Valdidentro (e viceversa), né a qualunque altra zona soggetta a restrizioni per i Giochi, se non si è in possesso del pass analogo di quell’area specifica. E per chi avesse necessità di muoversi tra entrambe le macro-aree, la regola è netta: sarà necessario esibire sul veicolo entrambi i Pass Auto, da richiedere sulla piattaforma con due procedure separate. Il sistema rimanda inoltre alla sezione FAQ per i dettagli sulle modalità di accesso e sulle eventuali autorizzazioni necessarie.
Per informazioni e richieste, il contatto indicato per il Cluster è pass.valtellina@milanocortina2026.org.
In sostanza, la Valtellina olimpica si prepara con un modello che privilegia la sicurezza e la gestione dei flussi: non un divieto “a tappeto”, ma una griglia precisa di giornate, orari e zone, dentro cui la mobilità quotidiana deve trovare spazio accanto all’evento. Il messaggio, tra le righe, è uno solo: nei giorni dei Giochi non basterà “arrivare”, bisognerà arrivare preparati — con il pass giusto, per la zona giusta, nel momento giusto.