CHIAVENNA – Due fine settimana intensissimi, oltre settemila partecipanti ai dieci percorsi di “Andèm a Cròt”, migliaia di persone nei crotti privati aperti per l’occasione e un centro cittadino costantemente animato. La 66ª Sagra dei Crotti si è chiusa con numeri da record, confermando ancora una volta la capacità della manifestazione di richiamare pubblico da tutta la provincia, da fuori valle e anche dall’estero.
Il bilancio tracciato dagli organizzatori è quello di un’edizione particolarmente riuscita, sostenuta da condizioni meteo favorevoli, da una forte prevendita dei pass e da una macchina organizzativa che ha coinvolto oltre 800 volontari.
«Siamo completamente soddisfatti, non avremmo potuto sperare in nulla di meglio», commenta Marco Della Bella, alla guida del comitato Sagra dei Crotti interno alla Pro Chiavenna. «È stato un risultato straordinario, reso possibile dal lavoro del comitato, delle associazioni, degli enti pubblici e dei volontari che hanno accolto e servito gli ospiti durante tutte le giornate». Della Bella sottolinea anche l’ottimo riscontro arrivato dai visitatori: «Abbiamo ricevuto molti complimenti, anche da parte di turisti stranieri, rimasti entusiasti dell’esperienza e intenzionati a tornare il prossimo anno».

La manifestazione ha preso il via il 5 settembre con la cerimonia inaugurale alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Da lì si sono susseguite le esperienze enogastronomiche, i pranzi nei crotti, gli itinerari del gusto a piedi e in bicicletta e gli appuntamenti collaterali organizzati tra Chiavenna, Piuro, Mese, Prata Camportaccio e San Giacomo Filippo.
Il cuore resta sempre lo stesso: i crotti, la cucina locale, il rapporto con il territorio e un’identità che gli organizzatori hanno scelto di mantenere ben riconoscibile. «La Sagra dei Crotti continua a funzionare perché resta fedele alla propria tradizione – aggiunge Della Bella – e riesce a valorizzare il territorio attraverso l’enogastronomia, il paesaggio e il patrimonio storico e culturale».
Uno degli indicatori più significativi di questa edizione è stato il largo anticipo con cui molti partecipanti hanno acquistato il proprio pass. Un comportamento che, secondo gli organizzatori, conferma quanto l’appuntamento sia ormai radicato sia tra i residenti sia tra i turisti abituali.

La domanda è cresciuta progressivamente negli anni e anche nel 2026 molte delle disponibilità sono state acquistate già nelle settimane precedenti alla manifestazione. Un segnale importante, che testimonia come la Sagra sia diventata per molti un evento da programmare per tempo.
Tra gli elementi che hanno contribuito ad ampliare ulteriormente il pubblico ci sono anche le novità introdotte nelle ultime edizioni. Crotteggiando, inizialmente proposto come esperimento, è stato confermato e ampliato sulla scia del buon riscontro ottenuto. A questo si è aggiunto il percorso Spluga, che ha allargato ulteriormente il perimetro della manifestazione e rafforzato il legame tra la Sagra e il territorio della Valchiavenna.
Già si guarda al 2027
Archiviata l’edizione 2026, il lavoro del comitato non si ferma. Dopo la chiusura dei conti e una valutazione più approfondita dei risultati, inizierà infatti la progettazione della prossima edizione.
«Il successo cresce, ma cresce anche la complessità organizzativa – conclude Della Bella –. Coordinare oltre 800 volontari, accogliere più di settemila persone in quattro giorni e mantenere alta la qualità della proposta richiede programmazione e attenzione. Il nostro obiettivo è riuscire a riconfermarci anche in futuro».
Dietro ai numeri, quindi, c’è una macchina organizzativa ormai molto strutturata, sostenuta dalla Pro Chiavenna, dal Comune di Chiavenna, dalla Comunità Montana della Valchiavenna, dal Consorzio Turistico della Valchiavenna e dai numerosi sponsor.
La 66ª Sagra dei Crotti va così in archivio come una delle edizioni più partecipate di sempre, con un risultato che rafforza ulteriormente il ruolo della manifestazione tra gli appuntamenti simbolo della Valchiavenna.