Chiavenna

Valchiavenna, il Biglietto Unico Museale si amplia a 13 siti culturali

Cinque nuovi ingressi arricchiscono l'iniziativa promossa dal Consorzio Turistico.

Con un carnet da 10 euro valido per tutto l'anno sarà possibile visitare musei, aree archeologiche e luoghi di interesse storico e naturalistico.

Redazione VN – 21 Luglio 2026 09:06

Chiavenna, Valchiavenna, Cultura

CHIAVENNA – Cresce l’offerta del BUM – Biglietto Unico Museale, il progetto nato per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale della Valchiavenna attraverso un’unica formula di accesso ai principali musei e siti di interesse storico e naturalistico del territorio.

L’iniziativa, promossa e coordinata dal Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna con il sostegno della Comunità Montana Valchiavenna, registra un interesse sempre maggiore da parte di residenti e turisti e, per il 2026, amplia ulteriormente la propria rete, passando dagli otto musei dell’edizione inaugurale ai tredici attuali.

L’obiettivo del progetto è offrire un’esperienza di visita integrata, favorendo una fruizione unitaria del patrimonio culturale della valle e incentivando il pubblico a conoscere anche realtà meno note rispetto ai siti tradizionalmente più visitati. Un’iniziativa che rappresenta un’esperienza unica nel panorama culturale della provincia di Sondrio.

Le principali novità dell’edizione 2026 sono rappresentate dall’ingresso di cinque nuovi siti: il Museo del Latte di Mese, il Museo di Samolaco, il Museo del Picaprèda e il Museo storico-etnografico-naturalistico della Val Codera, entrambi nel territorio di Novate Mezzola, e la Galleria di Mina di Verceia.

Questi si aggiungono agli otto luoghi già presenti nel carnet: Palazzo Vertemate Franchi, il Parco archeologico botanico del Paradiso, il Museo del Tesoro della Collegiata di San Lorenzo, la Galleria Storica Civici Pompieri Valchiavenna, il Museo degli Scavi di Piuro, le Cascate dell’Acquafraggia, il Mu.Vi.S. e il Tempietto di San Fedelino.

A spiegare la filosofia dell’iniziativa è Giovanna Battistessa, responsabile dell’Area Cultura del Consorzio Turistico della Valchiavenna. «Il BUM è nato dalla volontà di mettere a sistema il patrimonio culturale, storico, artistico e naturalistico della Valchiavenna, con l’obiettivo di allargare la fruizione dai musei più conosciuti e visitati ad altri siti culturali di interesse, rafforzando l’attrattività culturale e turistica. È insieme uno strumento di promozione del territorio e di valorizzazione del suo patrimonio culturale».

Secondo Battistessa, il progetto ha già dimostrato la propria efficacia: visitatori attratti da luoghi simbolo come il Museo del Tesoro di Chiavenna, Palazzo Vertemate Franchi e il Parco archeologico botanico del Paradiso hanno scelto, grazie al biglietto unico, di scoprire anche altri “gioielli” meno conosciuti della valle. Il debutto dello scorso anno, con alcune centinaia di carnet venduti, ha superato le aspettative e i dati raccolti nei mesi successivi confermano una crescita costante dell’interesse verso la formula proposta.

Il carnet BUM è in vendita al prezzo unico di 10 euro, ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso e può essere acquistato presso gli Infopoint della Valchiavenna e nei musei aderenti all’iniziativa.

Con l’ampliamento a tredici siti, il Biglietto Unico Museale rafforza ulteriormente la propria funzione di strumento di promozione del territorio, contribuendo a valorizzare in modo coordinato il ricco patrimonio storico, artistico e naturalistico della Valchiavenna e offrendo ai visitatori un’esperienza sempre più completa e diversificata.

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