ROMA – Cinquant’anni di attività sportiva, sociale e associativa premiati a livello nazionale. Tra le società insignite dalla Lega Nazionale Dilettanti e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio figura anche l’US Cosio Valtellino, a cui è stato conferito il Diploma di Benemerenza – Società 50 anni, riconoscimento assegnato ai club che hanno raggiunto mezzo secolo di storia nel calcio dilettantistico italiano.
Un traguardo che racconta 50 anni di storia e di passione dalla società valtellinese, oggi guidata dal presidente Fabrizio Cornaggia, e costruito nel tempo grazie al contributo di dirigenti, allenatori, atleti, collaboratori e famiglie che hanno accompagnato la crescita del sodalizio sportivo. Un riconoscimento che celebra impegno, volontariato e continuità.
La consegna delle Benemerenze FIGC – Attività Giovanile e Scolastica e Lega Nazionale Dilettanti si è svolta ieri, sabato, a Roma, in una cerimonia che ha riunito istituzioni sportive e rappresentanti del movimento dilettantistico nazionale. L’appuntamento ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un riconoscimento istituzionale verso società e dirigenti che garantiscono stabilità e funzionamento al calcio di base, realtà che ogni settimana coinvolge oltre un milione di tesserati in tutta Italia.
Complessivamente hanno partecipato oltre 500 persone per l’assegnazione di 253 riconoscimenti. Sono state premiate 81 società della LND che hanno raggiunto i traguardi dei 100, 75, 50, 40 e 30 anni di attività, oltre a dirigenti federali e dirigenti di società distintisi per lunghi anni di servizio nelle strutture sportive territoriali e nazionali.

Alla cerimonia erano presenti i presidenti della FIGC Gabriele Gravina, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete e del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci, insieme ai vertici federali e istituzionali, tra cui il segretario generale del CONI Carlo Mornati e il presidente del Consiglio Direttivo della DCPS FIGC Franco Carraro.
“Oggi non parliamo solo di calcio — ha dichiarato il presidente FIGC Gabriele Gravina — perché il riconoscimento che vi accingete a ricevere parla di Comunità con la C maiuscola. Ogni pomeriggio, infatti, quando aprite i cancelli del campo sportivo, non state semplicemente organizzando un allenamento o una partita. State aprendo uno spazio sicuro, state offrendo un’alternativa seria e credibile. Le società sportive dilettantistiche e giovanili restano uno dei pochi luoghi capaci di unire davvero: sono vere e proprie comunità educanti”.
Un concetto ribadito anche dal presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci: “Questa cerimonia rappresenta uno dei momenti più autentici del nostro movimento. Premiare il loro impegno significa ribadire che il calcio di base è una risorsa sociale straordinaria per il Paese”.
Nel corso della giornata sono stati inoltre consegnati premi speciali a Natalina Ceraso Levati, Renzo Burelli e Vasco Brogi per il contributo offerto nelle istituzioni calcistiche, mentre applausi hanno accompagnato la partecipazione dell’ex capitano della Nazionale campione del mondo 1982 Dino Zoff, presente alla premiazione della società Mariano.
La giornata romana ha ribadito il ruolo centrale del calcio dilettantistico nei territori, fatto soprattutto di volontariato e presenza sociale. Un contesto nel quale si inserisce anche la storia dell’US Cosio Valtellino, realtà che da mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento sportivo e comunitario, contribuendo alla crescita dei giovani e alla vita associativa locale attraverso il calcio di base.