GORDONA – A Gordona non si registrano più fiamme attive. È questo il dato più importante contenuto nell’aggiornamento sugli incendi boschivi diffuso alle 22.30 di venerdì 15 agosto, che descrive il rogo come un evento ancora monitorato, ma senza fronti di fiamma in corso.
Un passaggio significativo dopo settimane difficili, durante le quali il versante sopra il paese è stato interessato da ripetute riaccensioni, fasi di bonifica e nuovi interventi dei mezzi aerei.
L’incendio nell’area della Torre di Segname ha richiesto fin dalle prime fasi un dispiegamento importante di uomini e mezzi. Il 3 agosto ValtellinaNotizie raccontava di un rogo contenuto dopo l’impiego di tre elicotteri regionali, un Canadair, Vigili del Fuoco e volontari AIB, con una prima stima di circa 20 ettari interessati.
Nei giorni successivi, però, la situazione si era dimostrata tutt’altro che definitivamente risolta. Le numerose ripartenze avevano fatto salire progressivamente la superficie complessivamente interessata fino a circa 80 ettari, mentre squadre a terra ed elicotteri avevano continuato a lavorare per spegnere i punti caldi e impedire la formazione di nuovi fronti.
Particolarmente impegnative erano state le giornate tra il 6 e l’8 agosto. Il fuoco non presentava più un fronte continuo, ma continuava a riaccendersi in diversi punti del perimetro, costringendo a mantenere in campo mezzi aerei, personale AIB e Vigili del Fuoco.
Un primo importante miglioramento era stato registrato domenica 9 agosto, quando non risultavano più fronti attivi, fatta eccezione per alcune riprese localizzate nelle aree già percorse dalle fiamme. Già il giorno successivo, però, il rogo era tornato a essere classificato come attivo, confermando quanto fosse difficile arrivare a una completa stabilizzazione del versante.
Le ripartenze vicino a Ronscione e alla centrale
La fase più delicata degli ultimi giorni si era registrata mercoledì 12 agosto, quando un deciso rinforzo del vento aveva provocato nuove ripartenze lungo il perimetro. In quelle ore particolare attenzione era stata rivolta ai settori prossimi all’abitato di Ronscione e alla centrale idroelettrica, dove le fiamme avevano richiesto un presidio costante e un nuovo intervento dell’elicottero regionale.
Giovedì 13 agosto era arrivato un nuovo segnale positivo: nell’intera giornata era stata registrata una sola ripresa nell’area già bruciata, mentre l’elicottero regionale continuava comunque a operare per il controllo e per l’eventuale contrasto di nuove accensioni.
L’aggiornamento della tarda serata di Ferragosto segna quindi un ulteriore passo avanti: a Gordona non viene più rilevata fiamma attiva e il rogo resta sotto osservazione.
La prudenza resta comunque necessaria, proprio alla luce dell’andamento delle ultime settimane. Siccità, vegetazione molto secca, materiale combustibile al suolo e vento hanno già dimostrato di poter riattivare zone apparentemente bonificate.
Gli effetti dell’incendio continuano inoltre a farsi sentire anche sul territorio. Nei giorni scorsi, proprio a causa dell’instabilità del versante dopo il passaggio del fuoco, è stato disposto anche un divieto temporaneo di pesca in alcuni tratti del fiume Mera e del torrente Boggia, dove permane il rischio di improvvise scariche di sassi e materiale lapideo.
Per Gordona, dunque, quello di Ferragosto è un aggiornamento finalmente incoraggiante: nessuna fiamma attiva, ma monitoraggio ancora in corso, nell’attesa che il lungo incendio della Torre di Segname possa essere considerato definitivamente chiuso.