Grosio

Lupi in Val Grosina: “Servono misure drastiche, la situazione è fuori controllo”

Il sindaco di Grosio Gian Antonio Pini denuncia il crescente numero di avvistamenti e predazioni.

"Ogni giorno ricevo segnalazioni da persone spaventate. Così rischiamo di svuotare la montagna".

Redazione VN – 23 Luglio 2026 12:48

Grosio, Alta Valtellina, Attualità

GROSIO – Avvistamenti sempre più frequenti, predazioni che continuano a moltiplicarsi e una crescente preoccupazione tra allevatori, residenti ed escursionisti. Il sindaco di Grosio, Gian Antonio Pini, torna a richiamare l’attenzione sul tema della presenza del lupo in alta Valtellina, definendola «un problema serio e reale» e chiedendo interventi più incisivi rispetto alle misure adottate finora.

«I lupi sono un problema serio e reale: l’abbiamo già detto e lo ribadiamo – afferma il primo cittadino –. Ogni giorno ricevo segnalazioni da persone che hanno paura per sé stesse e per i loro capi di bestiame. Una soluzione va trovata, ma che sia definitiva, perché tutte le altre misure adottate sin qui sono palliativi». A destare particolare preoccupazione sono le conseguenze che la presenza dei predatori sta avendo sulla vita quotidiana di chi vive la montagna. Sempre più allevatori, infatti, rinunciano a portare le proprie capre nei maggenghi e negli alpeggi durante la bella stagione, preferendo lasciarle nelle stalle del fondovalle per il timore di trovarle sbranate.

Si tratta spesso di piccoli greggi, quasi animali di famiglia, che non giustificano investimenti importanti come la realizzazione di recinzioni elettrificate. Una consuetudine tramandata da generazioni rischia così di scomparire, con ricadute che vanno oltre il semplice allevamento, incidendo anche sulla manutenzione e sulla cura dell’ambiente montano.

La situazione riguarda sia i piccoli allevatori sia le aziende agricole e i produttori di formaggio, che vedono la propria attività sempre più esposta ai danni provocati dalle predazioni. Negli ultimi mesi, ricorda il sindaco, in Val Grosina sono stati segnalati numerosi episodi di attacchi al bestiame.

Pini riconosce il lavoro svolto dalla Regione Lombardia sul fronte della prevenzione, ma ritiene che gli strumenti oggi disponibili non siano più sufficienti. «Siamo grati a Regione Lombardia per le misure di prevenzione che mette in atto – prosegue –, ma ormai non sono più sufficienti perché la situazione si sta pericolosamente aggravando, fino a influire sui comportamenti di chi frequenta la montagna, dei piccoli allevatori che hanno pochi capi di capre e delle aziende agricole più strutturate».

Il sindaco richiama inoltre alcune immagini che documenterebbero gli effetti delle predazioni. «Il lupo, com’è dimostrato dalle foto scattate, uccide per voracità, non per fame: azzanna le povere capre lasciandole morire dissanguate senza poi mangiarle. I proprietari trovano i loro animali morti e ne hanno danni economici e psicologici».

Secondo il primo cittadino, strumenti come recinzioni elettrificate, cani da guardiania e risarcimenti economici rappresentano un aiuto, ma non risolvono il problema alla radice, come dimostrerebbero gli episodi registrati sul territorio.

Da qui l’appello alle istituzioni affinché venga affrontata la questione con misure più incisive. «Se vogliamo lasciare la montagna ai lupi, allontanando le persone, lo si dica chiaramente, perché questo sta avvenendo – conclude Pini –. La presenza dei lupi come degli orsi sta cambiando il modo di vivere la montagna, ma in peggio. Servono misure drastiche perché i lupi continuano ad aumentare. La Svizzera ha scelto la via dell’abbattimento preventivo: invito le autorità competenti a valutarlo, prima che sia troppo tardi».

Le dichiarazioni del sindaco riaccendono così il dibattito sulla gestione dei grandi carnivori in montagna, un tema che continua a dividere l’opinione pubblica e che coinvolge aspetti legati alla tutela della fauna selvatica, alla sicurezza delle attività di allevamento e alla conservazione delle tradizionali pratiche di pascolo nelle aree alpine.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA