Grosio

Nasce “Fronti Dimenticati”: a Grosio un’associazione per dare voce alla memoria

Volti, storie e luoghi delle due guerre mondiali al centro di un nuovo progetto storico-culturale.

Online i primi contenuti: identità, manifesto e attività sul campo.

Federica Lassi – 2 Febbraio 2026 14:21

Grosio, Alta Valtellina, Attualità

fronti dimenticati Grosio

GROSIO – La storia non è fatta soltanto di date, battaglie e trattati. È composta soprattutto da nomi incisi su lapidi, fotografie ingiallite nei cassetti, lettere spedite dal fronte e racconti tramandati a bassa voce nelle famiglie. Da questa convinzione nasce Fronti Dimenticati, la nuova associazione di volontariato storico-culturale fondata a Grosio con l’obiettivo di riportare al centro le vite dei compaesani coinvolti nei due conflitti mondiali.

Un progetto che guarda al passato con rigore, ma anche con profonda attenzione umana: ricostruire le vicende dei singoli soldati, dei civili, delle famiglie rimaste a casa; individuare i luoghi segnati dagli eventi bellici; raccogliere testimonianze orali e documenti prima che il tempo li cancelli definitivamente.

Nei primi contenuti pubblicati online, l’associazione presenta la propria identità e il manifesto che ne guida l’impegno. Al centro c’è un’idea semplice ma potente: la grande storia passa sempre dalle piccole storie individuali. Ogni caduto, ogni reduce, ogni famiglia colpita rappresenta un frammento essenziale della memoria collettiva.

Da qui l’intenzione di lavorare sul territorio con ricerche d’archivio, sopralluoghi, recupero di materiali privati e interviste, per poi restituire tutto alla comunità attraverso articoli, pubblicazioni, incontri pubblici e iniziative divulgative rivolte anche alle nuove generazioni.

Fronti Dimenticati muove i primi passi proprio con questo doppio binario: da un lato la ricostruzione storica accurata, dall’altro la condivisione con la popolazione locale. Un lavoro che vuole diventare patrimonio comune, affinché la memoria non resti confinata agli studiosi ma torni a circolare nelle case, nelle scuole e nelle piazze.

L’associazione invita chiunque sia in possesso di fotografie, lettere, documenti o ricordi familiari legati ai due conflitti a farsi avanti: ogni testimonianza può contribuire a completare il mosaico di una storia che appartiene a tutti.

Chi è interessato ai temi della memoria storica e umana del paese può seguire le attività sui canali social di Fronti Dimenticati e approfondire il progetto sul sito ufficiale.

Un invito aperto a tutta la popolazione di Grosio: conoscere, condividere e recuperare la memoria di chi ha sacrificato la propria vita. Perché ricordare non è solo guardare indietro, ma capire meglio chi siamo oggi.