LIVIGNO – Due interventi di soccorso si sono svolti nel pomeriggio di ieri, 17 febbraio, nel comprensorio sciistico livignasco, confermando l’elevata attenzione sul territorio in questi giorni di grande afflusso e di attività olimpiche. Il primo episodio ha riguardato una slavina verificatasi in un’area esterna alle piste battute nei pressi dell’impianto di risalita Carosello 3000.
Sul posto è intervenuto l’elicottero sanitario, mentre a terra hanno operato squadre specializzate in ambiente innevato, operatori con droni e personale dotato di sistemi per la localizzazione di dispositivi mobili. Le operazioni si sono svolte in stretta collaborazione con i tecnici del Soccorso Alpino.
Dopo la perlustrazione completa del cono valanghivo, i soccorritori hanno potuto escludere la presenza di persone coinvolte, concludendo la bonifica dell’area senza conseguenze per escursionisti o sciatori. Il secondo intervento ha riguardato uno snowboarder rimasto bloccato su un pendio ghiacciato, incapace di muoversi in autonomia in condizioni di sicurezza.

Per il recupero è stato attivato l’elicottero Drago 150 dei Vigili del Fuoco, che ha effettuato una manovra al verricello prelevando l’escursionista e trasferendolo successivamente in zona sicura. A supporto dell’operazione erano presenti a terra anche i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
I mezzi e le squadre impiegati rientrano nel potenziamento del sistema di soccorso predisposto in occasione delle Olimpiadi invernali, che in questi giorni interessano il territorio valtellinese. Le operazioni hanno evidenziato l’efficacia del modello integrato tra soccorso sanitario, Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino, capace di garantire interventi rapidi e coordinati anche in scenari complessi di montagna.
Una giornata che si conclude senza feriti ma che richiama ancora una volta alla prudenza fuori dalle piste battute, soprattutto in presenza di condizioni nivologiche instabili e pendii ghiacciati.