Livigno

La “Baita dei Ricordi” apre al pubblico: a Livigno un viaggio nelle memorie della montagna

Al Mus! l’inaugurazione dell’installazione partecipata che racconta scie, tradizioni e vita alpina.

Mercoledì 4 febbraio 2026 alle 17:00.

Federica Lassi – 3 Febbraio 2026 10:18

Livigno, Alta Valtellina, Attualità

MUS Livigno Trepalle
Il MUS di Livigno

LIVIGNO – C’è una baita che non nasce dal legno e dalla pietra, ma dalle voci, dalle fotografie e dalle emozioni condivise da chi la montagna la vive ogni giorno. È la “Baita dei Ricordi”, l’installazione che verrà inaugurata mercoledì 4 febbraio alle ore 17:00 al Mus! Museo Livigno Trepalle, e che promette di diventare uno dei luoghi simbolo di questo inverno culturale in Alta Valtellina.

L’opera è frutto di un percorso partecipato: sono state infatti le comunità locali a fornire materiali, racconti e memorie legate alla vita in quota, allo sport, al lavoro nei boschi, alle stagioni scandite dalla neve e ai cambiamenti che hanno trasformato il paesaggio alpino nel corso dei decenni. Il risultato è un’installazione corale, una narrazione visiva e sensoriale che restituisce sguardi e ricordi della montagna trasformandoli in esperienza condivisa.

L’inaugurazione del 4 febbraio segnerà ufficialmente l’apertura al pubblico di questo spazio speciale, pensato come punto d’incontro tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità. Non solo una mostra da osservare, ma un ambiente da attraversare, capace di evocare l’intimità delle baite d’alta quota e, allo stesso tempo, di raccontare la dimensione collettiva della vita alpina.

A partire dal giorno successivo, dal 5 al 22 febbraio, la Baita dei Ricordi sarà visitabile dal lunedì al sabato con orario 10:00–12:30 e 15:00–18:30, offrendo a residenti e turisti un’occasione quotidiana per fermarsi, esplorare e lasciarsi coinvolgere. L’iniziativa si inserisce nel calendario culturale del Mus!, che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento per la valorizzazione dell’identità livignasca e delle sue radici.

Il progetto è dedicato a chi ama la montagna in tutte le sue forme: non solo come scenario naturale o palestra sportiva, ma come luogo di relazioni, fatica, creatività e memoria. Sci, sentieri, antichi mestieri, oggetti d’uso quotidiano e racconti di famiglia diventano tasselli di un mosaico che parla di appartenenza e di continuità tra generazioni.

Informazioni dettagliate sull’iniziativa e sulle modalità di visita sono disponibili sul sito ufficiale del museo, mentre le date segnano già un appuntamento da annotare in agenda: apertura il 4 febbraio alle 17:00, chiusura il 22 febbraio alle 18:30. Un arco di poco più di due settimane in cui Livigno invita tutti a entrare in una baita speciale, fatta di storie vere, emozioni condivise e amore per l’ambiente alpino.

Un’esperienza che non celebra soltanto la montagna com’era, ma che la racconta per quello che continua a essere: un patrimonio vivo, custodito dalle persone che la abitano e che, con i loro ricordi, ne tengono accesa la memoria.