Livigno

Livigno, rintracciato e rimpatriato un 32enne albanese

Il provvedimento del Questore di Sondrio dopo i controlli dell'Ufficio Immigrazione.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per reati legati al falso documentale, è stato accompagnato alla frontiera di Torino per il rimpatrio immediato.

Redazione VN – 4 Luglio 2026 11:53

Livigno, Alta Valtellina, Cronaca

LIVIGNO – Nuovo intervento dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Sondrio nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione irregolare. Nella giornata di martedì 30 giugno, il Questore della provincia di Sondrio ha emesso un decreto di accompagnamento alla frontiera nei confronti di un cittadino albanese di 32 anni, senza fissa dimora, destinatario di un provvedimento di espulsione firmato nello stesso giorno dal Prefetto della provincia di Sondrio.

L’uomo, entrato in Italia per l’ultima volta nell’aprile 2026, risultava già destinatario di un precedente decreto di espulsione, emesso nell’autunno del 2021 dal Prefetto di Bergamo ed eseguito dal Questore di Bergamo mediante un ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro il termine di sette giorni.

Il trentaduenne è stato rintracciato nella giornata di martedì 30 giugno sul territorio comunale di Livigno, dove stava alloggiando presso una struttura ricettiva della località turistica.

Nel corso degli accertamenti è emerso che il cittadino straniero era già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di falso documentale e che si trovava sul territorio nazionale senza un idoneo titolo di soggiorno e senza alcun giustificato motivo che ne consentisse la permanenza.

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Sondrio ha quindi verificato con attenzione la posizione amministrativa dell’uomo, accertando la mancata sussistenza dei presupposti necessari per il rilascio di uno dei permessi di soggiorno previsti dalla normativa italiana in materia di immigrazione.

La Questura sottolinea inoltre come l’Ufficio Immigrazione continui a monitorare con particolare attenzione la posizione di ogni cittadino straniero presente sul territorio provinciale, oltre a seguire le situazioni riguardanti i detenuti della Casa Circondariale di Sondrio, procedendo alla loro completa identificazione anche attraverso contatti diretti con le rappresentanze diplomatiche dei rispettivi Paesi d’origine.

Dopo la convalida del Giudice di Pace di Sondrio del decreto questorile di accompagnamento coatto alla frontiera, nella stessa giornata di martedì 30 giugno il personale della Questura di Sondrio ha quindi proceduto all’accompagnamento forzato del cittadino albanese alla Frontiera di Torino, da dove è stato rimpatriato immediatamente nel proprio Paese di origine.

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